El tombon de san marc - A. Fancetti

I gialli si leggono, in genere, per arrivare alla fine.
Non è stato sempre così. Nei grandi autori del passato il giallo aveva dignità di scrittura: agiva in territori originali, indagava realtà e raccontava non solo delitti, ma ambienti e psicologie. Poi si è via via imposta una sorta di lettura che chiedeva solo azione e sorpresa senza troppo badare alla valenza formale. Ebbene questa collana cerca di seguire un percorso intermedio che proponga pagine sì ricche di intrighi, avventure e colpi di scena, però impreziosite anche da una stesura pregevole e sempre attenta al risultato artistico.

EL TOMBON DE SAN MARC
Le società cambiano poco, nonostante ci si riempia periodicamente di presunti cambiamenti, così anche nella Milano di fine Ottocento scomparivano le persone. Fuga, rapimento, incidente, suicidio, assassinio... la polizia doveva spesso procedere su varie ipotesi e su piste diverse. La scomparsa di un’anziana signora preoccupa il figlio che fa denuncia al commissariato ricordando che la madre era uscita per andare alla Messa serale nella chiesa di San Marco proprio vicino al Tombon de San Marc. Ancora una volta l’inchiesta viene affidata al commissario Dondina, un uomo di legge duro e manesco, temuto più che rispettato da balordi e malavitosi, ma capace di umanità e di tenerezza.
Un personaggio nel quale i cultori del giallo possono ritrovare l’archetipo del celebre Maigret di Georges Simenon.