Il club dei suicidi - M. Lira

I gialli si leggono, in genere, per arrivare alla fine. Non è stato sempre così: i grandi autori del secolo scorso, e prima ancora in Poe, il giallo aveva dignità di scrittura. Agiva in territori della società originali, indagava realtà. Raccontava non solo delitti, ma ambienti e psicologie. Poi si è via via imposta una sorta di lettura orgasmica che chiedeva solo azione e sorpresa, così che nessuno pensa al Pasticciaccio di Gadda come a un giallo. Ci deve essere una via di mezzo tra il capolavoro letterario e un libro mediocremente scritto. Questo è quanto la collana si propone: il lettore valuterà con quale risultato.

Il club dei suicidi
Attorno alla suggestiva scoperta scientifica di un “amore delle particelle elementari”, l’autore, Marcello Lira, immagina un inatteso collegamento tra la parte nobile della ragione, il mondo della ricerca scientifica e le torbide atmosfere dell’isteria settaria. Un libro sulla società italiana di oggi, sulle sue tensioni, sulle sue contraddizioni politiche e persino sulla sua latente crisi sociale. Un Paese purtroppo ancora incerto tra passato e futuro.