Il mistero del terzo piano - B. Gambaverde

I gialli si leggono, in genere, per arrivare alla fine. Non è stato sempre così: i grandi autori del secolo scorso, e prima ancora in Poe, il giallo aveva dignità di scrittura. Agiva in territori della società originali,
indagava realtà. Raccontava non solo delitti, ma ambienti e psicologie. Poi si è via via imposta una sorta di lettura orgasmica che chiedeva solo azione e sorpresa, così che nessuno pensa al Pasticciaccio
di Gadda come a un giallo. Ci deve essere una via di mezzo tra il capolavoro letterario e un libro mediocremente scritto. Questo è quanto la collana si propone: il lettore valuterà con quale risultato.

IL MISTERO DEL TERZO PIANO
Nel caos della nostra civiltà borghese gli ?idola?, come li chiamava Francesco Bacone, le false credenze, i falsi valori, quattro secoli dopo, nuotano ancora come pesci nell?acqua. In questa situazione, che non somiglia neanche lontanamente a uno stato di natura e in cui la stessa natura è brutalmente coinvolta, il delitto è sempre un atto di crudeltà?
Gambaverde dimostra, in questo breve romanzo pieno di finezze psicologiche, come sia ormai difficile distinguere con certezza il bene dal male.