L'enigmista - A. Pellegatta

I gialli si leggono, in genere, per arrivare alla fine. Non è stato sempre così: nei grandi autori del secolo scorso, e prima ancora in Poe, il giallo aveva dignità di scrittura. Agiva in territori della società originali, indagava realtà. Raccontava non solo delitti, ma ambienti e psicologie. Poi si è via via imposta una sorta di lettura orgasmica che chiedeva solo azione e sorpresa, così che nessuno pensa al Pasticciaccio di Gadda come a un giallo. Ci deve essere una via di mezzo tra il capolavoro letterario e un libro mediocremente scritto. Questo è quanto la collana si propone: il lettore valuterà con quale risultato.

L’ENIGMISTA
Carlo Maimeri, giovane in fuga dall’irrespirabile  mondo della poesia, vive tra viaggi e incontri amorosi, creando rebus per una rivista specializzata. Ma nel suo quieto tran tran esistenziale, nella sua vita da intellettuale irrisolto ma epicureo, esplode improvviso il dubbio che proprio ai suoi innocui giochi enigmistici si ispiri l’opera cruenta di un serial killer che terrorizza la città. Nel suo stesso quartiere l’assassino colpisce secondo un disegno che la ragione non riesce a spiegare. Dove la ragione non arriva può sanguinare un rebus?