Ultimo sangue - D. Malabotta

I gialli si leggono, in genere, per arrivare alla fine. Non è stato sempre così: i grandi autori del secolo scorso, e prima ancora in Poe, il giallo aveva dignità di scrittura. Agiva in territori della società originali, indagava realtà. Raccontava non solo delitti, ma ambienti e psicologie. Poi si è via via imposta una sorta di lettura orgasmica che chiedeva solo azione e sorpresa, così che nessuno pensa al Pasticciaccio di Gadda come a un giallo. Ci deve essere una via di mezzo tra il capolavoro letterario e un libro mediocremente scritto. Questo è quanto la collana si propone: il lettore valuterà con quale risultato.

ULTIMO SANGUE
Dal laboratorio di un’Agenzia di Pompe funebri si dipana una vicenda che coinvolge alcune infermiere di un ospedale cittadino. Tra sospetti di vampirismo e un’inedita consuetudine con i cadaveri, nel caos di sentimenti ed emozioni che si intrecciano nella vita di tutti i giorni, fino a una macabra cena di Natale su un tavolo da obitorio, Danny Malabotta ci propone un giallo effervescente e vitale.