U. Greco - Gli ultimi don

Gli ultimi Don di Uccio Greco

…Dovevano tornarsene a casa. La penombra della sera li coglieva all’altezza della stradina delle puzzule appoggiati al consueto muricciolo di sassi. Il paesaggio era ricamato da questi bianchi mosaici che generazione dopo generazione i foresi avevano eretto raccogliendo pervicacemente le chegge prodotte dalla campagna rocciosa nel goffo tentativo di renderla meno matrigna. Don Benito con la punta del bastone tracciava strani geroglifici sulla polvere dello sterrato; Donnantoni, pensieroso, con il tacco della scarpa sembrava correggerli…
Un giorno o l’altro avrebbero ripreso l’argomento, così, tra le ombre amiche del crepuscolo che facevano meno amaro il ripensare al destino, che scemavano l’ansia di un vita forse insoddisfacente.