E. Carlini - Il contrabbandiere

Ambientato sulla riviera romagnola alla fine dell’estate 2005, il romanzo mette in luce alcuni aspetti passati e presenti della vita su entrambe le coste del Mare Adriatico, dalla fine della Seconda Guerra Mondiale sino ai nostri giorni. 
La storia inizia con il ritrovamento di due cadaveri su una spiaggia isolata di notte da parte di un gruppo di pescatori.
Il commissario Forti, appena nominato a capo della Sezione Investigativa della Questura di Rimini, grazie a una procedura personale e non troppo ortodossa, condurrà l’indagine che lo porterà non solo a esplorare l’ambiente tipico della riviera romagnola, fatta di alberghi, discoteche, night club e buona cucina, ma anche a rivisitare la storia della sua famiglia, originaria della città di Zara, in Dalmazia,  costretta a fuggire in seguito ai bombardamenti degli anglo-americani e all’arrivo dei partigiani di Tito.
Attraverso le pagine di questo romanzo, dallo stile stringato e scorrevole propri del romanzo giallo, l’autore ha voluto esplorare con estrema semplicità alcuni aspetti della storia recente per certi versi scomodi perché non trattati direttamente nemmeno dai manuali di storia.

BIOGRAFIA

Enrico Carlini nasce a Riccione il 25/07/1969; dopo aver conseguito la maturità scientifica, decide di iscriversi presso la facoltà di Storia e successivamente di Scienze dell’Informazione, laureandosi quindi in due ambiti diversi presso l’Ateneo bolognese, ente per cui lavora in qualità di informatico. 
“Il contrabbandiere” è la sua opera prima, un thriller ambientato sulla riviera romagnola, il cui protagonista è un giovane commissario di Polizia, Fabio Forti.
Questo è il suo primo caso di una certa rilevanza da quando è passato di grado, un duplice omicidio che lo vedrà andare alla ricerca della verità  entrando in contatto con una serie di personaggi poco puliti della media borghesia rivierasca, in un fitto sottobosco tra notai cocainomani, albergatori truffaldini e politici poco onorevoli.