AGENTE DI POLIZIA LOCALE UCCISO. SODDISFAZIONE PER ACCUSA DI CONCORSO IN OMICIDIO A COMPLICE DI REMI NIKOLIC

Il Comune di Milano esprime soddisfazione per la decisione della Corte di Appello di annullare la sentenza con cui Milos Stizanin, il giovane serbo che era in auto con Remi Nikolic quando travolse e uccise l’agente di Polizia Locale Nicolò Savarino, era stato condannato a due anni e mezzo per favoreggiamento e indagarlo per concorso in omicidio volontario. In questi anni l’Avvocatura del Comune di Milano è sempre stata a fianco della famiglia dell’agente Savarino, presente a tutte le udienze a carico sia di Remi Nikolic che di Milos Stizanin e si è costituita parte civile.

Milos Stizanin era stato arrestato nell’agosto 2012, dopo che era fuggito all’estero, e estradato in Italia il 13 agosto dello stesso anno. Era stato indagato e condannato per favoreggiamento. Già in secondo grado di giudizio il sostituto procuratore Sandro Celletti aveva chiesto la nullità della sentenza d’appello e di procedere con l’accusa di concorso in omicidio. Ma la sentenza fu confermata. Il Comune di Milano, insieme alla famiglia dell’agente di Polizia Locale e al procuratore Celletti aveva fatto ricorso alla Cassazione che aveva annullato la sentenza, rinviando per l’esame del merito alla Corte d’appello che oggi ha stabilito che Milos Stizanin deve essere indagato per concorso in omicidio volontario.

“Ringrazio per l’impegno e la tenacia il sostituto procuratore e l’Avvocatura del Comune - ha detto la vicesindaco Anna Scavuzzo - che in questi anni ha sempre affiancato la famiglia Savarino che ha dovuto affrontare un terribile lutto”.

“Il Corpo della Polizia Locale - ha aggiunto il comandante Marco Ciacci - è stato molto scosso dalla vicenda che aveva coinvolto un agente in servizio barbaramente ucciso e colpito dalla sentenza di primo grado. Questa notizia sarà accolta con favore da tutti gli agenti”.