ALLIANZ – NUOVO SOCIO FONDATORE PERMANENTE ALLA SCALA

Il cda dà l’ok – sei milioni di euro in cinque anni

Da statuto, si fregia del titolo “socio fondatore permanente” chi versa al teatro sei milioni di euro. Allianz verserà alla Scala 1,2 milioni di euro all'anno per cinque anni. Al momento non entrerà nel consiglio di amministrazione (per questo è richiesto un versamento minimo di circa 3 milioni di euro l'anno) ma non esclude di farlo in futuro.. La caccia al privato per far quadrare i conti del Piermarini continua. Non a caso Pereirà sottolinea che «la Scala è il secondo teatro a livello mondiale per fondi raccolti dai privati. Il primo è il Metropolitan di New York, ma gode di un diverso sistema di sgravi fiscali: il 95% delle donazioni è deducibile dalle tasse». Il sovrintendente aggiunge che «su 125 milioni di euro di bilancio, abbiamo solamente 41 milioni di fondi pubblici che vengono da Comune, Regione e Stato, altri 39 milioni di euro arrivano dalla biglietteria e il resto dei finanziamenti proviene dai privati. Questo significa che la Scala ha più soldi privati che pubblici ed è una cosa importante per la sopravvivenza del teatro». Un concetto ribadito anche da Sala, il quale sottolinea che «il Comune già fa fatica ora a dare il suo contributo economico alla Scala. Più soldi arrivano dai privati, più il Governo, nella ripartizione dei fondi, può premiare chi è stato capace di raccoglierli». Una domanda, intanto, sorge spontanea: Allianz tirerà fuori i soldi in cambio di un posto nel cda scaligero? L’amministratore delegato Giacomo Campora nega: «Non abbiamo vincolato il nostro ingresso ad alcunché. Crediamo molto nel modello Milano». E il direttore generale diAllianz Maurizio Devescovi ricorda che «i 2.800 dipendenti si stanno trasferendo nella torre a CityLife» e che «la vecchia sede Allianz di corso Italia sarà riqualificata».

 L’ingresso di Allianz Italia nella Fondazione Teatro alla Scala – ha aggiunto Sala - rappresenta un nuovo elemento di forza per la nostra più importante istituzione culturale e consolida la presenza di questo storico gruppo internazionale nella nostra città. Un legame nato dalla volontà di coniugare valori comuni e solo apparentemente contrapposti: tradizione e innovazione, passato e futuro, cultura e finanza, pubblico e privato. Negli anni, Allianz ha costantemente valorizzato la propria presenza e il proprio impegno per la città e oggi continua ad investire su Milano sostenendo uno dei suoi simboli più prestigiosi nel mondo. Una scelta che accogliamo con soddisfazione e che ci proietta con rinnovato entusiasmo verso la realizzazione dei prossimi obiettivi del nostro amato Teatro"

"Ringrazio il Sindaco di Milano per l’apprezzamento espresso nei nostri confronti e per aver ricordato l’impegno di Allianz, sostenuto da importanti investimenti, a favore della città e del Paese. - ha sottolineato  Campora- Per Allianz è un piacere e un onore sostenere la Scala, uno dei più prestigiosi teatri al mondo, simbolo di eccellenza della cultura italiana. Noi crediamo che grandi istituzioni e investitori privati debbano contribuire a mantenere e a sviluppare il patrimonio culturale dell’Italia, a cui tutto il mondo guarda con ammirazione. Allianz è un gruppo che sente la responsabilità del proprio ruolo sociale, che crea lavoro e sviluppo, che offre protezione e condizioni per un futuro migliore, operando nel segno della correttezza e di una più ampia responsabilità sociale”.

"Un grande Teatro come la Scala - ha commentato Pereira - può svilupparsi e continuare a competere a livello di eccellenza internazionale solo attraverso la solidarietà tra il sostegno pubblico e il contributo privato. Pubblico e privato non sono elementi alternativi ma colonne necessarie di uno stesso progetto che trova nella biglietteria il terzo sostegno". "La stabilità del nostro Teatro si fonda sull’equilibrio tra questi elementi: siamo quindi particolarmente grati ad Allianz Italia che diventando Fondatore Permanente sceglie di garantire alla Scala un supporto fondamentale, unendosi ad alcune delle maggiori aziende italiane nella convinzione che nello sviluppo della Cultura risieda una delle chiavi del futuro del Paese”.