CASE POPOLARI: ELIMINAZIONE CALDAIE A GASOLIO

Illustrato il piano per riconvertire i vecchi impianti di riscaldamento a gasolio in impianti a gas metano

MM, la società che gestisce le case popolari del Comune, ha già pronto un piano per riconvertire i vecchi impianti di riscaldamento a gasolio in impianti a gas metano. L’obiettivo finale è già indicato: entro l’avvio della stagione termica 2019/2020, cioè entro l’ottobre del 2019, il patrimonio di case popolari del Comune sarà completamente «oil free», dicasi senza gasolio. Il piano è stato illustrato il 6 febbraio nella commissione congiunta Casa e Ambiente di Palazzo Marino dall’assessore alla Casa Gabriele Rabaiotti e da Tomaso Lamperti di MM. Allo stato attuale sono 31 le caldaie ancora funzionanti a gasolio, 61 sono a metano e uno a pellet. Secondo le previsioni del Comune e di MM, 23 centrali a gasolio saranno convertite a metano per l’avvio della stagione termica 2018-2019, mentre le altre sei centrali l'avvio avverrà nel 2019-2020, un anno in più a causa della presenza di amianto all’interno di quegli impianti. Il risparmio annuo ipotizzato nel Piano «oil free» è di circa 1,3 milioni di euro, per una riduzione delle emissioni di Co2 del 25 per cento, per un totale di 2 mila tonnellate. In commissione, però, non si è parlato solo dell’eliminazione delle vecchie caldaie a gasolio nelle case popolari gestite da MM. Il presidente della commissione Ambiente di Palazzo Marino Carlo Monguzzi (Pd) ha guardato oltre il Piano «oil free» di MM: «La settima linea metropolitana deve essere la riconversione delle caldaie a gasolio. Nel bilancio preventivo 2018 è necessario inserire incentivi economici per il ricambio delle vecchie caldaie». Una linea condivisa anche da una parte dell’opposizione, non a caso il consigliere di FI Fabrizio De Pasquale prima ha affermato che «il piano di MM è poco coraggioso» ma poi ha aggiunto: «Servono incentivi ai privati per il ricambio delle caldaie inquinanti».