Palazzo Marino. Scontro tra Pisapia e i sindacati

Siamo delusi, non c’è stata nessuna risposta da parte del sindaco Pisapia, lamentando la mancanza assoluta di risposte sull’occupazione, le esternalizzazioni e i servizi, soprattutto in vista di Expo.

Il primo a essere deluso sono io – replica Pisapia - non è stato un confronto ma un elenco di richieste, alcune di queste irrealizzabili a causa delle condizioni di bilancio in cui ci troviamo, che peraltro i sindacati conoscono benissimo, e da alcune norme di legge. Alcune altre, invece, possono essere oggetto di discussione e il dialogo proseguirà nella speranza che nella Legge di Stabilità, non solo non ci siano nuovi tagli che ci vedrebbero ulteriormente danneggiati, ma ci sia al contrario un aumento di quelle risorse che io ho richiesto proprio per dare risposte a molte delle esigenze poste dai rappresentanti dei lavoratori. 

Fermo restando che il primo obiettivo della mia azione è il bene dell’intera città e adesso anche della Città Metropolitana. Non sono piaciute al Sindaco le minacce di iniziative sindacali volte a minare Expo. Non credo - ha infatti dichiarato, dopo aver ricordato come negli ultimi tre anni, nonostante le difficoltà di bilancio, il Comune abbia assunto, caso unico in Italia, oltre 900 persone a tempo indeterminato, sanando anche centinaia di casi di precariato storico - che sia accettabile trasformare un evento fondamentale per l’Italia, come è Expo, in un’occasione per minacciare iniziative che finirebbero per danneggiare gravemente non solo Milano ma l’intero Paese.La strada della vertenza sarà lunga e prima di decidere le iniziative vogliamo coinvolgere i cittadini e informarli della situazione dei servizi. Speriamo di non dover arrivare allo sciopero, ma se ci costringeranno ci arriveremo. Prima potremmo passare dallo sciopero degli straordinari - ha dichiarato Tatiana Cazzaniga, rappresentante della funzione pubblica della Cgil. 
 
Il primo passo sarà tuttavia il tentativo di conciliazione obbligatoria davanti al Prefetto, anche se il clima di tensione tra i sindacati e Pisapia non lascia ben sperare sull’esito dello stesso.

G.C.