“Pranzo in sospeso” per chi ne ha bisogno

L’iniziativa lanciata dal comune di Rescaldina nel milanese

Pranzo, cena o caffè in sospeso, ma non solo, per chi ne ha bisogno. Sono, infatti, cinque gli esercizi commerciali due ristoranti, due macellerie e un negozio di abbigliamento che a Rescaldina, hanno aderito all’iniziativa lanciata dal Comune per creare una rete di solidarietà. Secondo quanto spiega l’assessore ai Servizi sociali Enrico Ridoni è stato preso spunto dal “caffè in sospeso” adottato a Napoli, da qui il progetto di aiutare in modo solidale prendendosi carico delle difficoltà sociali.  Abbiamo contattato –precisa Ridoni- le realtà produttive del territorio, chiedendo loro la disponibilità di raccogliere le offerte volontarie dei cittadini. La somma raccolta viene quindi data ai Servizi sociali per essere erogata attraverso dei buoni spesa a nuclei familiari con particolare fragilità economica, in base alla scelta esclusiva e motivata delle assistenti sociali. In concreto, una risposta alle persone sole e in difficoltà. Nonostante questo progetto sia appena nato, - conclude l’assessore - abbiamo avuto subito un buon riscontro: in un mese sono stati raccolti più di 200 euro, cifra che riuscirà a soddisfare le esigenze di una ventina di soggetti in stato di fragilità.  Tra i locali aderenti vi è anche l’osteria sociale La Tela, locale sottratto alla criminalità organizzata, qui si può lasciare una quota per un pranzo o una cena. Saranno poi i Servizi sociali del Comune a destinare la medesima a chi ne ha bisogno. I clienti, in ogni modo, possono liberamente lasciare o una quota o l’importo totale del pasto e il Comune segnalerà il beneficiario. È un’iniziativa alla quale abbiamo aderito in modo naturale e che rispecchia non solamente il nostro essere osteria sociale, ma anche il nostro fare impresa sociale, - spiega Giovanni Arzuffi portavoce della cooperativa Arcadia che gestisce La Tela. 
Manuelita Lupo