WeMi. A Milano l’assistenza domiciliare passa anche dalla rete

Un portale che mette in contatto da un lato: chi offre servizi di assistenza domiciliare, dalla ricerca della tata o della badante piuttosto che le piccole riparazioni domestiche; dall’altro: chi richiede questi servizi.

È questa la finalità di “wemi.milano.it”, il nuovo sito del Comune di Milano, per aiutare i cittadini offrendo loro cento diversi servizi di assistenza domiciliare (anche in condivisione) fornita da personale qualificato di 58 enti del privato sociale. Ci sarà modo di sbrigare anche le più piccole commissioni, come bagnare le piante, ritirare il vestito in tintoria, ma anche impegni importanti come effettuare un trasloco, tutto con pochi click. Oltre al sito sono stati aperti anche tre spazi in città, in Via Capuana, 3 all’interno di Spazio Agorà e in via Trivulzio, 15 all’interno del Servizio CuraMi, l’ultimo nel caffè letterario di Via San Gottardo 41, dove mentre si beve qualcosa o si fa colazione, si trova anche il servizio giusto che “ti facilita la vita”. Secondo quanto spiega in merito l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino: L’obiettivo di WeMi, partito qualche mese fa con un intenso lavoro di caricamento dei dati è di facilitare la vita dei milanesi nel modo più veloce possibile, ovvero andando online per la ricerca di un servizio. La garanzia è di entrare in contatto con personale qualificato e servizi a tariffe contenute, forniti da enti certificati del privato sociale. Si tratta di un progetto grazie al quale, precisa Majorino: “Il Comune diventa non più solo erogatore di servizi propri, ma si fa promotore delle opportunità della nostra città, valorizzando la collaborazione pubblico-privato e mettendo insieme risorse umane ed economiche". Per chi ha un reddito Isee fino a 17mila euro potrà ricevere un contributo bonus badanti, tate e baby-sitter di 1500 euro una tantum per il pagamento delle spese contrattuali. Le domande si potranno inviare o presentare allo sportello CuraMi del Comune di Milano (www.curami.net) o con il portale WeMi, dal prossimo mese di aprile. La cifra che il Comune metterà a disposizione nel 2017 per il bonus badanti e tate ammonterà a circa 3 milioni di euro. Il portale nasce dal progetto “Welfare di tutti” ideato e coordinato dall’Assessorato alle Politiche sociali capofila di altri 18 partner, tra questi il dipartimento di Design del Politecnico di Milano, che ha collaborato alla realizzazione del portale.
Manuelita Lupo