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Commenti dopo le parole del Cardinale Scola

ALLOGGI PER EMERGENZA ABITATIVA
Le parole dell’Arcivescovo Scola richiamano l’attenzione sull’emergenza abitativa e in particolare su temi che stanno molto a cuore all’Amministrazione comunale: le assegnazioni in deroga e la messa fuori Erp di alloggi da destinare alle famiglie in difficoltà. Sulla prima questione il Comune di Milano ha chiesto instancabilmente per 2 anni, ma senza esito, la possibilità di aumentare le assegnazioni in deroga. Sul secondo tema, siamo in attesa da mesi che la Regione approvi il progetto che ci consentirebbe di destinare alle famiglie in emergenza alloggi sfitti nei condomini misti di nostra proprietà. Da tempo la Curia ha dimostrato interesse a investire risorse per ristrutturare una parte dei 300 alloggi che fanno parte del progetto.  Il monito dell’Arcivescovo a sbloccare lo stallo sulle due questioni avvalora il lavoro che il Comune di Milano sta portando avanti sull’emergenza abitativa e che più volte ci ha visti protagonisti di appelli rivolti alla Regione. I nostri sono rimasti inascoltati, speriamo che le parole di Scola abbiano un effetto diverso,  - ha dichiarato l’assessore alla Casa Daniela Benelli, a seguito delle dichiarazioni dell’Arcivescovo Angelo Scola sul tema dell’emergenza abitativa.  


 ACCOGLIENZA IMMIGRATI 
Apprendiamo che la Curia, per voce del Cardinale, abbia deciso di mettere a disposizione alcuni plessi scolastici non utilizzati per l'accoglienza dei profughi che arrivano a Milano. Dal momento che la Curia stessa possiede un grande patrimonio immobiliare nella nostra città e che a Milano continuano ogni giorno gli arrivi di migliaia di immigrati, auspichiamo che una parte di questo patrimonio venga messo tempestivamente a disposizione di questi profughi insieme a quello già indicato dalle parrocchie.  Ci auguriamo tuttavia che le buone intenzioni espresse dal cardinale siano accompagnate da altrettanti comportamenti virtuosi da parte di associazioni no profit, onlus ecc. che gravitano attorno al mondo ecclesiastico. Cosi Riccardo De Corato, vice-presidente del Consiglio comunale di Milano, in merito alla decisione della Curia di mettere a disposizione immobili per accogliere i profughi.