Elezioni comunali: il parere dei politici

Il parere di alcuni politici giuntoci in redazione

Primo dato, certamente il più significativo: il 46% degli Italiani non si sente più rappresentato dalle istituzioni democratico parlamentari e dalla casta dei partiti, e non va più a votare. Se a questo grande astensionismo si somma il voto di protesta dato a Grillo (che si consolida) e a Salvini (che cresce), vuol dire che oltre il 60% del popolo italiano (un vero e proprio tsunami politico) si è chiaramente espresso contro questo sistema partitocratico e plutocratico.
Queste elezioni confermano, purtroppo, anche il complessivo fallimento politico della destra radicale italiana, incapace di trasformare questo sentimento popolare diffuso, di 6 italiani su 10, in consenso elettorale. Nella sola regione e nei pochi comuni dove erano presenti delle liste autonome di destra sociale e identitaria, queste non raggiungono nemmeno l'1%. Discorso che vale, nonostante le buone intenzioni e gli sforzi fatti, anche per i fallimentari esperimenti locali di Progetto Nazionale in Lombardia, a Corsico come a Vigevano. Nel centro destra, tutto come previsto: crolla Forza Italia, tengono Fratelli d’Italia e Area Popolare, cresce la Lega Nord che stravince in Veneto con Luca Zaia (la sua lista civica ottiene oltre il 23%), nonostante la presenza di Flavio Tosi che si ferma all’11% (con i suoi Fari a meno del 6%).
Ora, come ripetiamo da tempo, il centrodestra, per essere veramente competitivo, deve assolutamente unirsi, rinnovarsi e organizzarsi meglio. E la “nostra destra”, all’interno della coalizione, fuori non c’è spazio, deve trovare una sua strategica collocazione culturale prima che politica, proponendosi come collante nazional-popolare fra le diverse forze, dialogando e collaborando con tutti, certamente con Giorgia Meloni ma, con maggiore attenzione, all'evoluzione della nuova Lega di Salvini, con la quale possiamo anche ipotizzare una stabile alleanza politica, ma assolutamente chiara ed ufficiale.
Noi, comunque, a Milano, continuiamo a lavorare, in vista delle prossime elezioni comunali del 2016, a un grande e coinvolgente progetto civico-popolare di destra-centro.
Roberto Jonghi Lavarini
Presidente della Associazione Culturale Grande Milano