Parcheggi Expo: e adesso?

Quella dei parcheggi è una storia un po’ strana. In molti quartieri congestionati dal traffico sono una merce preziosa, che vale oro.

Peraltro, c’è anche l’altra faccia della medaglia: talvolta i parcheggi ci sono, ma non vengono utilizzati! 
In tale contesto, i parcheggi di Expo come verranno utilizzati? 
In particolare, i 1.500 posti auto di quello di “Trenno” (Via Novara, vicinanze Tangenziale Ovest), che sarebbe stato meglio chiamare “Figino”, dato che il relativo abitato si trova a 300 metri di distanza, mentre quello di Trenno è distante 2 km. in linea d’aria, e quasi 4 via terra. 
Ma queste sono questioni del passato, peraltro che per questo parcheggio datano 1990, tempo dei Mondiali di Calcio, tempo in cui ciascun posto auto costò alla collettività circa 60 milioni (di lire)! 
Allora, come si prevede di utilizzarli? 
E, in merito, è opportuno ricordare anche il parcheggio in superficie della M1 Bisceglie. Anche questo data anni ’90 e, realizzato insieme alla stazione della metropolitana, da allora non è mai stato utilizzato. Ciò, nonostante la quotidiana invasione delle auto dei pendolari che occupano ogni spazio disponibile per la sosta, causando non pochi inconvenienti ai residenti. 
L’area, inoltre, subisce un certo stato di abbandono e di conseguente degrado ed anche il livello di sicurezza lascia a desiderare. 
Incuria?
Mancanza di buon senso? 
Soprattutto disorganizzazione, causata dalla frammentazione istituzionale. 
Infatti, da una parte c’è la Metropolitana Milanese che, però, non ha come obiettivo quello di risolvere i problemi dei residenti dei quartieri limitrofi, bensì – per quanto riguarda le auto – quello di riempire il più possibile il parcheggio sotterraneo. 
Dall’altra parte, estremizzando, c’è il Comando di Polizia locale, che rileva l’afflusso delle auto e le difficoltà della sosta, ma il suo obiettivo non è quello di rendere disponibili i parcheggi della Metropolitana Milanese che non vengono utilizzati. 
Così, non è l’obiettivo dell’uno, non è il compito dell’altro, ma il risultato è che per i residenti i disagi continuano a permanere, malgrado i parcheggi esistano!
Allora, che fare? In primo luogo non si tratta di spendere più soldi, anzi! Si deve solo iniziare a coordinare le decine di servizi ed enti comunali operanti in una stessa Zona, favorendone la collaborazione ed una più efficace operatività, mentre oggi operano separati, non sapendo l’uno quello che fa l’altro. 
Ma chi dovrebbe fare questo coordinamento? 
Chi dovrebbe avere uno sguardo complessivo sulla zona? 
Il compito dovrebbe essere svolto dai Consigli di zona, organismi che costano parecchi milioni di euro all’anno, ma che da sempre sono sottoutilizzati. 
Finora non è stato così e gli esiti sono sotto gli occhi di tutti, perché il mancato utilizzo del parcheggio della M1 Bisceglie è solo uno degli esempi della “mancata” gestione del territorio delle periferie, dove però vive la maggioranza dei milanesi. 
Walter Cherubini
Centro studi ConMilanoOvest-CPM