La Olivetti “Valentine” emigra negli USA al seguito di Tom Hanks

Dal Museo della Macchina da Scrivere

Nel 1969 usciva dalla fabbrica di Ivrea una moderna macchina da scrivere portatile, realizzata per la prima volta con l’impiego di materiale plastico per la carrozzeria e il bussolotto contenitore. Una grossa novità era rappresentata anche dai colori vivaci prescelti, che si differenziavano dal vecchio stile che voleva le macchine da scrivere di colore nero o al massimo di altri colori, ma comunque tenui, tipo pastello. In questa occasione la Olivetti, già azienda leader del settore, adottò quattro colori: rosso, bianco, nero e blu, tutti brillanti che crearono stupore e interesse. Il bianco, rosso e verde per ricordare la bandiera italiana e il blu in omaggio alla bandiera della Francia, verso la quale la società vantava una quota privilegiata delle sue esportazioni. Il disegnatore di questo nuovo modello fu Ettore Sottsass Jr., noto collaboratore di Ivrea, già affermato designer.
Un esemplare della nuova macchina, quella di colore rosso, fu richiesta anche dal M.O.M.A. di New York, dove è ancora esposta a onorare il design industriale italiano. Questa macchina, carina, non pesante, agevole da trasportare, con la sua maniglia incorporata nella carrozzeria, fu chiamata “Valentine”, un nome femminile che da poco tempo era entrato nell’uso nostrano.
Ebbene, nei giorni scorsi una di queste macchine di colore rosso, come il “rosso Ferrari” appartenente alla collezione del Museo della Macchina da Scrivere di via Menabrea,10 nella zona del Municipio 9, è stata data in omaggio al grande attore americano Tom Hanks, di passaggio da Milano insieme alla graziosa Meryl Streep.
Il Presidente del Museo ci ha detto: “Già eravamo a conoscenza che il grande Tom Hanks, interprete di diversi film di successo, fosse un appassionato collezionista di macchine da scrivere, però sino alla settimana scorsa non potevamo immaginare di riuscire ad aggiungere un nostro pezzo alla raccolta dell'americano. Nel corso di una trasmissione televisiva, a cui hanno partecipato i due grandi personaggi della cinematografia internazionale, a sorpresa è stata loro consegnata la Valentine rosso fuoco, come si vede nelle foto.
Il nostro Museo era stato contattato da alcuni giorni, con il più stretto riserbo sull'evento e sulla destinazione della macchina. Non sapevamo nulla sino al momento in cui, dopo cena, abbiamo accesso il televisore e ci siamo trovati sul video la raggiante coppia d'oltre oceano con la nostra Valentine tra le braccia.
Siamo contenti dell'entusiasmo dimostrato da Tom e Meryl di fronte al gradito omaggio, mentre stringevano e ammiravano la rossa macchina da scrivere, uscita dal nostro Museo. Oggi si trova negli USA, dove gode di una nuova vita in compagnia di numerosi emigranti italiani di fine ‘800 e in rappresentanza dell’eccellente design italiano, vanto della gloriosa azienda di Ivrea”.

Umberto Di Donato