“LO STRAPPO. QUATTRO CHIACCHIERE SUL CRIMINE”

Un documentario e un percorso formativo-didattico per riflettere sul “crimine” e su chi – rei, vittime, Istituzioni e giornalisti – incrocia quotidianamente questa parola

Lunedì 22 gennaio alle ore 10.30, presso l’Istituto Ettore Molinari (via Crescenzago 110), sarà presentato il documentario “Lo strappo. Quattro chiacchiere sul crimine”, realizzato da Dieci78 (Chiara Azzolari, Tommaso Belletti, Claudio Cescutti, Barbara Urbano) con l’obiettivo di offrire - in particolare a scuole e altri luoghi di formazione - uno strumento per affrontare la complessità della questione criminale, per prevenire e non banalizzare, invitando lo spettatore a guardare secondo quattro diversi punti di vista: della vittima, del reo, delle Istituzioni, dei mass media.

Il documentario è nato da un’idea dello psicologo Angelo Aparo, del magistrato Francesco Cajani, del giornalista Carlo Casoli e del criminologo Walter Vannini, dopo la XV Giornata della Memoria e dell’Impegno organizzata a Milano da Libera - Associazioni, nomi e numeri contro le mafie. Il risultato è un percorso documentaristico, accompagnato da una guida alla visione, all’interno del quale i componenti del comitato scientifico, pur avendo di fatto materialmente condotto le interviste a tutti i protagonisti di questo racconto, rimangono volutamente senza volto e senza voce. Ponendo a tutti le stesse domande, dopo essersi fatti loro stessi interrogare - durante il proprio percorso professionale. Il progetto è realizzato in collaborazione con il Comune di Milano, Libera - Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, Fondazione Libera Informazione, Associazione Trasgressione.net, Casa della Memoria (Brescia, 28 maggio 1974), Associazione per gli studi storici Romano Canosa, Agesci Lombardia.

Alla presentazione saranno presenti Daniela Marcone, responsabile Settore Memoria - Libera e don Luigi Ciotti, presidente di Libera. L’incontro, moderato da Massimo Cirri di Rai Radio2, vedrà gli interventi anche di alcuni dei protagonisti del documentario, tra cui Maria Rosa Bartocci, familiare di una vittima della criminalità comune; Margherita Asta, familiare di una vittima di mafia; Manlio Milani, familiare di una vittima del terrorismo; i detenuti del Gruppo della Trasgressione - G. C., Massimiliano D. A., Franco G., Carmelo I., Alessandro P.; il magistrato di sorveglianza Roberta Cossia; il giudice di Corte d’Appello Marco Maiga; il pubblico ministero Alberto Nobili; l’avvocato Marzia Simonato; il giornalista Paolo Foschini.