“20 MAGGIO INSIEME SENZA MURI” : BANDIERE ARCOBALENO DI NUOVO IN PIAZZA

Il 20 maggio prossimo una manifestazione festosa e popolare a difesa delle differenze culturali e etniche invade la città.

Ore 14.30 Porta Venezia partenza del corteo che arriva fino al Parco Sempione, un palco in Piazza Cannone dà voce alle differenze, dalle 16.30 Radio Popolare comincia la sua diretta tra suoni, musica, parole - così il programma del comitato promotore “20Maggioinsiemesenzamuri”. L’appello di convocazione della marcia ha tra le sue parole chiavi, speranza, rispetto, superamento delle differenze culturali ed etniche, società plurale, integrazione, convivenza, incontro tra i popoli, accoglienza, coinvolgimento, coesione sociale, futuro senza muri. Milano vuole raccogliere il testimone dopo la marcia dell’accoglienza di Barcellona dello scorso febbraio per riprendere la narrazione sui fenomeni migratori, sulla cultura del rispetto e della differenza, sulla forza delle società plurali. Su proposta dell’assessore alle politiche sociali del Comune di Milano Pierfrancesco Majorino,  un gruppetto di volontari di varia provenienza si è messo all’opera. E numerose le adesioni di realtà sociali all’apparenza tra loro lontane: dalle associazioni di migranti alle associazioni LGBT, dalle organizzazioni del terzo settore agli amministratori comunali, dalle scuole al mondo del lavoro, da personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo agli scout, a tantissime persone singole che sentono la necessità non solo di esserci e partecipare alla marcia, ma anche di ribadire la propria adesione compilandone il form sul sito dell’evento. Oltre 500 le organizzazioni e sembra che il numero sia destinato a crescere, circa 30 i comuni che hanno aderito e in arrivo in città una ventina di pullman da tutta Italia.  Milano - ha spiegato il Sindaco - dopo Expo ha deciso di essere veramente internazionale e contemporanea e i milanesi hanno colto la positività di questa condizione. Ed essere internazionali significa anche saper essere aperti. Il mio approccio è pragmatico, anche sull’accoglienza. Pertanto come alcune grandi città, come Los Angeles e Londra, si sono evolute usando al meglio le possibilità offerte dall’integrazione noi vogliamo proporre un modello solidaristico ma che renda tutti responsabili sulla necessità di rispettare le regole per essere davvero partecipi del nostro senso civico. Così il sindaco Sala ha attivato le sue relazioni internazionali per coinvolgere quelle città che stanno affrontando la questione dell’accoglienza dei migranti. Molti interlocutori hanno già risposto e l’idea è di creare una sorta di grande network internazionale che unisca idealmente, sfruttando anche i social, diverse città nello stesso obiettivo anche se con eventi differenti fra loro. New York, ad esempio, ha cominciato con la «NYC Immigrant Heritage Week»; Boston ha organizzato per giugno la «Immigrant Heritage Month»; Madrid sta pensando di costruire un evento simile a quello di Milano; il sindaco di Chicago, Rahm Emanuel  ha lanciato un account twitter @ChiNewAmericans per dare il benvenuto ai migranti.

GIUSI DE ROMA