APPROVATO IL NUOVO PTO 2018-2020: SCENARI REALISTICI PER UN GRANDE SFORZO DI RIQUALIFICAZIONE DELLA CITTÀ

Rabaiotti: “Piano periferie, Municipi, Bilancio partecipativo ma anche scuole, strade e case popolari. Un vasto programma di interventi presto all’esame del Consiglio comunale”

Interventi condivisi con i Municipi, scenari finanziariamente più sostenibili e realistici, mentre resta alta l’attenzione alle periferie. Il Piano triennale delle opere pubbliche (Pto) relativo alle annualità 2018-2019-2020, appena approvato dalla Giunta, rilancia e approfondisce le linee guida inaugurate dalla nuova Amministrazione.
Ancora più asciutta la stima dei costi, che per la prima annualità ammonta a 517,705 milioni di euro (un anno fa erano circa 800). Obiettivo programmatico è tendere ad una sempre maggiore concretezza, razionalizzando le risorse ed evitando inutili sprechi.
Il Pto – spiega l’assessore a Casa e Lavori pubblici Gabriele Rabaiotti –  contiene gli interventi del Piano periferie, le priorità indicate dai Municipi, il Bilancio partecipativo 2018. Il cuore degli investimenti è dedicato alle opere di manutenzione e di cura dell’esistente. Un vasto programma di interventi che verrà poi sottoposto alla discussione in Consiglio comunale.
Evidente il grande sforzo di manutenzione, svecchiamento e adeguamento alle ultime normative in tema di sicurezza di tutto il consistente patrimonio pubblico, dalle scuole alle strade, dal verde agli edifici, che siano case popolari, uffici comunali o immobili destinati ad altri scopi.
Alla Mobilità è dedicata una grande fetta dei fondi stimati, tra manutenzioni, riqualificazioni stradali, piste ciclabili, rinnovamento di binari e prolungamenti di linee (previsto quello tranviario Anassagora – quartiere Adriano).
All’Edilizia scolastica vanno oltre 119 milioni, la maggior parte dei quali destinati a manutenzione straordinaria, abbattimento delle barriere architettoniche e messa a norma degli edifici per l’ottenimento dei certificati antincendio.
Prosegue l’impegno pluriennale di investimento nella riqualificazione delle case popolari, come previsto dal piano ‘Zero case vuote’ promosso dall’Amministrazione con la collaborazione di Metropolitana Milanese (circa 40 milioni, comprese anche le risorse che dovranno servire a finanziare gli interventi di manutenzione straordinaria, come quella dei tre edifici di via Saint Bon, non lontano da San Siro).
Ampio spazio anche alle opere di rigenerazione di estesi e specifici pezzi di città, a partire dal quartiere Ponte Lambro, per ultimare il quale è appena stato lanciato un avviso pubblico volto ad individuare un operatore che definisca gli spazi e li gestisca. Verranno ridisegnate e riqualificate le strade del quartiere Lorenteggio interessate dall’Accordo di programma (abbattimento e ricostruzione di alcune case popolari, ristrutturazione della scuola materna di via Narcisi e nascita della nuova biblioteca, per il cui progetto è appena stato pubblicato il concorso internazionale), che sarà così completato.
Prevista al QT8 la realizzazione del Casva, il Centro studi sulle arti visive, che trasformerà l’area dell’ex mercato comunale in disuso e diventerà punto di riferimento per l’intero quartiere. 
Verrà rifatta la pista di atletica dell’Arena civica, riassestato il centro sportivo ‘J.F. Kennedy’ di via Olivieri, sistemate alcune piazze - Sant’Agostino, Archinto, San Luigi, Lavater - e si procederà con un’importante opera di adeguamento edilizio-impiantistico della casa di accoglienza ‘Enzo Jannacci’ di viale Ortles, che ne amplierà la capacità ricettiva.
Abbiamo preso le misure con il nuovo Codice degli appalti – riprende Rabaiotti – e dopo il primo, fisiologico momento di allineamento con le regole che lo definiscono, è ripartito il percorso di attuazione delle opere, che prevede le fasi di progettazione, gara, affidamento dei lavori e loro realizzazione.
Di fatto gli interventi presenti nel Pto, dopo la discussione in Consiglio, arriveranno alla fase di progettazione e gara nel giro di circa un anno. 
La stima dei costi del Pto adottato dalla Giunta è complessivamente di 3.805.061.687 euro, così divisi per annualità: 517.705.087 euro per il 2018, 1.396.232.124 euro per il 2019 e 1.891.124.475 euro per il 2020.
Lo schema del Piano e quello riferito alla prima annualità (2018) verranno pubblicati per 60 giorni sull’Albo Pretorio e sul sito istituzionale del Comune di Milano.