Bilancio, Palazzo Marino risparmia 48 milioni di euro

Con l’approvazione dell'ultima variazione del 2016, il Consiglio rinuncia a parte dei dividendi delle partecipate. L’assessore Tasca: "Intervenuti anche nella riduzione del debito".

Con 32 voti favorevoli, 5 contrari e 6 astenuti, giovedì 17 novembre il Consiglio comunale ha approvato la variazione del Bilancio 2016. Grazie a un recupero delle spese non impegnate di 48 milioni di euro rispetto al bilancio preventivo 2016, Palazzo Marino presenta i conti in equilibrio nonostante la rinuncia all’incasso dei dividendi straordinari delle società partecipate, a eccezione di un contributo da parte di Atm, minore rispetto al preventivato. Un risultato che offre un quadro stabile in vista dell'appuntamento con la presentazione del bilancio di previsione 2017. I risparmi possono consentire di far fronte ai mancati introiti relativi alle sanzioni per le infrazioni al codice della strada.
Questo passaggio amministrativo è stato gestito da tutti gli assessori della Giunta con attenzione e collaborazione, - ha affermato l'assessore a Bilancio e Demanio Roberto Tasca. - Siamo riusciti a realizzare un importante recupero delle spese non impegnate per migliorare la nostra capacità di pianificazione e al tempo stesso abbiamo lasciato nelle casse delle società partecipate del Comune una parte consistente dei dividendi. Un fatto che rafforza la nostra volontà di continuare a lavorare per un bilancio solido. Per esempio intervenendo nella riduzione del debito, con 124 milioni di euro in meno nel 2016.
Palazzo Marino lascia 69,5 milioni di euro nelle casse di Sea ma compensa le mancate entrate (54 milioni di introiti da sanzioni per le infrazioni al codice della strada) con 12 milioni di euro di ricavi sui biglietti Atm e da 34 milioni di euro che derivano dall’avanzo di amministrazione 2015. Mentre sul fronte della spesa per gli investimenti, il Comune recupera risorse in più da stanziare in opere per la città: 49,2 milioni di euro (la somma deriva dall’utilizzo di risorse da devoluzione dei mutui contratti negli anni precedenti). Fra questi, 30 sono previsti per i finanziamenti del “Piano Periferie” già deliberato in agosto, mentre i restanti 19 milioni di euro si aggiungeranno agli investimenti del Comune per le opere pubbliche.
Davide Lorenzano