CIS - Certificato d'idoneità statica dei fabbricati

Il Comune di Milano ha deciso di rendere obbligatorio il certificato di idoneità statica dei fabbricati più vecchi: 26 mila edifici privati e mille comunali che hanno più di 50 anni d'età e che, in molti casi, non sono mai stati revisionati a fondo, per verificare che la costruzione dell'epoca o le successive modifiche siano ancora in regola e sicure.

Un piano per la tutela e messa in sicurezza degli edifici storici di Milano. È quanto previsto dall'Amministrazione comunale (coadiuvata dall'Ordine degli Ingegneri di Milano) che nei prossimi anni verificherà lo stato dei fabbricali ultimati da oltre 50 anni o che raggiungeranno il mezzo secolo entro il 2019 al fine di rilasciare il Certificato d'idoneità statica (Cis), reso obbligatorio dal nuovo regolamento edilizio. Entro il 2024 toccherà anche ai palazzi collaudati da più di 50 anni. 
Prima sarà fatta un'analisi qualitativa della struttura e, nel caso non presentasse condizioni critiche per la sicurezza degli inquilini, si procederà con l'emissione del Cis. In caso contrario, verranno approntate opere di consolidamento necessarie alla sua conservazione. Milano è la prima città italiana a prevedere una verifica di questo genere.
Durante la conferenza stampa di presentazione tenutasi a Palazzo Marino l'assessore all'urbanistica Pierfrancesco Maran ha annunciato che saranno circa 26mila gli edifici privati sottoposti alle verifiche, contro i mille di proprietà comunale.
Si tratta - ha precisato l'assessore - di una misura importante, volta a preservare il patrimonio edilizio esistente e a garantire l'agibilità e sicurezza degli stessi". Al momento è impossibile sapere a quanto ammonterà il costo delle operazioni: una stima è stata effettuata da Achille Colombo Clerici (presidente Assoedilizia), critico nei confronti dell'iniziativa: In linea di massima, se i collaudi venissero fatti in maniera rigorosa, con prove di carico sugli edifici, è ipotizzabile un costo di 10mila euro a palazzo (il che si tradurrebbe in 260milioni per il privato e 10 milioni per il pubblico) ma un calcolo preciso ora è impossibile. Noi questa norma l'abbiamo impugnata davanti al Tar, - puntualizza Colombo Clerici, - perché è un'attività imposta dal pubblico al privato che andrebbe regolamentata per legge: non esiste precedente in Italia per una cosa di questo tipo.
La stima di Assoediliza comporterebbe una spesa di circa 830 euro a famiglia circa. Tra i dati positivi potrebbe esserci. l'ottenimento della detrazione fiscale per le spese del Cis, strumento che andrebbe a rinforzare l'impatto e i risultati di eco e sisma bonus: non vi è però nulla di certo; la misura è stata inserita nella Legge di Bilancio, ragion per cui dovremo attendere la sua approvazione. «Milano è la prima città d'Italia a introdurre tale provvedimento, il che la pone all'avanguardia sulla strada della riqualificazione urbana e della sicurezza, - ha affermato il deputato Ermete Realacci, presidente della commissione Ambiente alla Camera. A trame giovamento sarebbe anche il progetto Casa Italia (nel 2016 son previsti investimenti per 29,2 miliardi e 436mila occupati tra diretti e indotto): Casa Italia vuole introdurre nel Paese una cultura della prevenzione, affinché si investa sulla sicurezza del patrimonio costruito, - ha spiegato il prof Alessandro Balducci del Politecnico di Milano (ex assessore all'Urbanistica). Come dice Renzo Piano, non si può continuare a passare di emergenza in emergenza, ci vuole un investimento pluridecennale per salvaguardare il prezioso patrimonio storico e paesaggistico che possediamo.
L'iniziativa del Comune di Milano va in questa direzione ed è quindi un esempio che speriamo possa essere imitato damolti altri comuni».
Non esistono precedenti, la norma l'abbiamo impugnata al Tar
A. COLOMBO CLERICI
ASSOEDILIZIA