CODICE NUMERICO IDENTIFICATO

Case vacanze e appartamenti affittati a turisti sotto controllo

Questa la novità prevista da una modifica alla legge regionale sul turismo, approvata ieri dal Consiglio regionale. Il codice dovrà essere messo in vista sugli avvisi pubblicati su Internet, per permettere all’Agenzia delle Entrate di verificare se l’attività è in regola. In pratica chi affitta una camera o una casa a turisti avrà l’obbligo di informare il Comune che rilascerà il codice identificativo, senza alcun altro adempimento da parte del locatore. Tutto ciò servirà ad arginare la concorrenza sleale verso strutture tradizionale, quali alberghi e bed and breakfast, e in modo particolare sconfiggere ciò che sfuggiva al fisco. Il Comune effettuerà i controlli e potrà sancire sanzione da un minimo di 500 a un massimo di 1.500 euro.

"Dai rilevamenti della Regione, effettuati alla fine del 2017, risulterebbero presenti 3.473 alloggi censiti e registrati, adibiti agli affitti per brevi periodi; ma tale cifra risulta assai inferiore ai dati in possesso di Federalberghi, che ad aprile 2017 avrebbe contato oltre 22.000 alloggi presenti solo sul portale Airbnb". Questo provvedimento - che dovrebbe aiutare i Comuni nel contrastare l’abusivismo e agevolare i controlli degli annunci - porta con sé delle criticità: gli onesti si troveranno a dover affrontare maggior burocrazia, mentre i furbi continueranno a farla franca riportando codici identificativi inventati o addirittura copiati da altri e le istituzioni dovranno istituire uno strumento di controllo certamente oneroso.