Comune aderisce a Sprar

Per l'accoglienza di 150 minori stranieri non accompagnati

L’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati potrà essere realizzata con fondi erogati interamente dallo Stato generando un risparmio di risorse comunali pari a 4 milioni di euro annui, per un periodo di tre anni, rinnovabili. Ciò sarà possibile grazie all’adesione del Comune al bando Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) del Fondo nazionale per le Politiche e i servizi dell’asilo.
Entro il prossimo 31 marzo l’Amministrazione presenterà il suo progetto relativo all’accoglienza in favore di 150 minori stranieri non accompagnati: 25 dei 150 posti previsti saranno messi a disposizione di minorenni vulnerabili, 10 saranno esclusivamente per ragazze; 15 posti, in appartamenti condivisi, saranno riservati a neo-maggiorenni già inseriti nel sistema Sprar.
L’accoglienza sarà di tipo integrato: oltre ai materiali di base (vitto e alloggio), saranno donati anche servizi d'inclusione sociale funzionali alla riconquista dell’autonomia individuale.
Con l’adesione al bando, - spiega l’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino, - il Comune amplia la sua capacità d'accoglienza di minori stranieri non accompagnati. Grazie al Fondo nazionale potremo dare un’adeguata risposta alle richieste di un posto in comunità di questi ragazzi potendo contare interamente su risorse dello Stato. Fino a oggi l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati era quasi totalmente a carico del Comune. L’adesione al bando consentirà di accedere a 4 milioni di euro annui per tre anni, con possibilità di rinnovo. In questo modo potremo ridurre la spesa comunale e destinare le risorse così liberate ad altri servizi e interventi.
La domanda di adesione che il Comune presenterà entro il 31 marzo conterrà un progetto comprendente una serie di azioni: mediazione linguistico-culturale, insegnamento della lingua italiana e inserimento scolastico, tutela psico-socio-sanitaria, orientamento e accompagnamento all’inserimento lavorativo, abitativo e sociale, orientamento legale.
L’adesione al bando non comporterà alcuna spesa aggiuntiva per il Comune di Milano.