CONVENZIONE PER LA PROMOZIONE DEL CANONE CONCORDATO

L’obiettivo è rilanciare il mercato degli affitti a Milano

La convenzione appena stipulata tra Tree Real Estate - società che controlla Gabetti Franchising, Grimaldi e Professionecasa – e Milano Abitare - agenzia sociale per la locazione nata da un progetto condiviso tra Comune di Milano e Fondazione Welfare ambrosiano - ha l’obiettivo di rilanciare il mercato dell'affitto, e in particolare quello a canone concordato, che a Milano non è ancora diffuso.
Si tratta di una tipologia di contratto che presenta numerosi vantaggi sia per il locatore, in termini di benefici fiscali e garanzie contrattuali, sia per l'inquilino, che si trova a pagare un canone di locazione mediamente inferiore del 20-30% rispetto a quello del libero mercato.
L'accordo, il primo del genere sul territorio nazionale, prevede la pianificazione di corsi di formazione per i circa 150 consulenti immobiliari Gabetti Franchising, Grimaldi e Professionecasa, finalizzati alla conoscenza e alla promozione della locazione a canone concordato. La convenzione, che non comporta oneri per il Comune e avrà durata di un anno, è quindi parte di una strategia espansiva dell'agenzia Milano Abitare, nata da circa un anno e mezzo e con all'attivo un centinaio di contratti stipulati.
Siamo molto orgogliosi di contribuire a questo progetto - dichiara Marco Speretta, amministratore delegato di Tree Real Estate - crediamo molto nella collaborazione con le istituzioni ed è per questo che abbiamo messo a disposizione i nostri agenti immobiliari, che potranno così arricchire la propria consulenza nell’ambito delle locazioni a canone concordato e promuovere questa tipologia contrattuale ai propri clienti, contribuendo allo sviluppo del progetto di Milano Abitare.
La nostra è una scommessa: vogliamo una città competitiva a livello internazionale anche dal punto di vista immobiliare - spiega l'assessore alla Casa Gabriele Rabaiotti. - Chiediamo ai proprietari privati di case sfitte di riportarle sul mercato, perché senza affitto la città rischia di rallentare, invecchiare, perdere in dinamismo e attrattività". Anche Romano Guerinoni, direttore della Fondazione Welfare ambrosiano, parla di scommessa e di sfida: L'obiettivo è quello di favorire nuove opportunità, di ampliare l'offerta. Non si tratta di carità, il canone concordato significa consentire alle famiglie con redditi medio-bassi oneri sopportabili e nel contempo, attraverso benefici e agevolazioni, garantire ai proprietari il legittimo riconoscimento economico cui aspirano
I vantaggi per i locatori sono molteplici: l'Imu viene dimezzata, la durata contrattuale è elastica e variabile (può essere di 3 più 2 fino a 6 più 2, invece del classico 4 più 4), e inoltre l'agenzia fornisce al proprietario una tantum (da un minimo di 1200 ad un massimo di euro), insieme a un fondo di garanzia per la morosità incolpevole (vengono riconosciuti fino a 18 mesi di eventuali canoni non pagati). Per accedere alla locazione a canone concordato, l'inquilino deve dimostrare un Isee non superiore ai 26mila euro, secondo la normativa regionale (un limite peraltro in via di ridefinizione verso l'alto).
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