Cosa sono i Fondi Comuni di Investimento?

I fondi comuni sono strumenti di investimento che riuniscono le somme di più risparmiatori e le investono, come un unico patrimonio. L’investimento viene fatto in attività finanziarie (azioni, obbligazioni, titoli di stato, immobili, ecc.). Vanno rispettate delle regole per ridurre i rischi dell’investimento.

Tre sono le principali componenti che caratterizzano un fondo comune di:

* I partecipanti del fondo, detti anche fondisti: sono i risparmiatori che investono nelle attività del fondo acquisendone quote tramite i propri capitali

* La società di gestione, ossia il fulcro gestionale dell’attività del fondo che ha la funzione di avviare il fondo stesso, di stabilirne il regolamento e di gestirne il portafoglio

* Le banche depositarie che custodiscono materialmente i titoli del fondo e ne tengono in cassa le disponibilità liquide. La banche hanno inoltre un ruolo di controllo sulla legittimità delle attività del fondo sulla base di quanto prescritto dalle norme della Banca d’Italia e dal regolamento del fondo stesso

A seconda delle loro politiche di investimento, i fondi si suddividono in:

Fondi azionari - investono prevalentemente in azioni e, generalmente, si caratterizzano per un alto grado di rischio;

Fondi Obbligazionari - investono principalmente in titoli di Stato ed in obbligazioni e si caratterizzano per un grado di rischio generalmente minore dei fondi azionari;

Fondi Bilanciati - investono sia in azioni che in obbligazioni, con livelli di rischio via via crescenti in base alla percentuale di azioni presenti in portafoglio;

Fondi Monetari - investono in strumenti del mercato monetario a breve termine (non superiore a 6 mesi).

Per scegliere il fondo occorre leggere il KIID (Key Investor Information Document) e prestare molta attenzione alle caratteristiche chiave:

* finalità e politica di investimento - le principali tipologie di attività in cui il fondo investe con particolare riguardo, se rilevante, all'area geografica o settoriale di riferimento.

* profilo di rischio-rendimento – ciascun fondo è classificato con un indicatore sintetico di rischio che va da 1 (minimo rischio) a 7 (massimo rischio);

* costi – commissioni di sottoscrizione e/o di rimborso, commissioni di gestione, commissione di performance.

Investire tramite un fondo offre indubbi vantaggi:

* gestione del patrimonio da parte di professionisti che utilizzano le loro conoscenze ed esperienza;

* diversificazione degli investimenti;

* qualificazione del fondo come patrimonio giuridicamente separato dal patrimonio della società di gestione. Ciò rende impossibile che i

creditori della società di gestione possano aggredire il fondo;

* articolata serie di controlli, sia pubblici (Consob e Banca d'Italia) che privati (controlli interni alla società, società di revisione, banca depositaria).

Il valore delle attività che compongono i fondi può variare in connessione all'andamento dei relativi mercati. Non c'è la garanzia di un rendimento o dell'integrità del capitale.

Come faccio a selezionare un fondo tra tutti quelli disponibili? Forse è il caso di farsi consigliare da un Consulente.

Fabio Vantaggiato
Vantaggiato69@gmail.com