Da Chiamamilano

Un’oasi ambientale che connette le aree degli scali ferroviari dismessi: la proposta elaborata da WWF con il supporto di Fondazione Cariplo

Quella sugli scali ferroviari dismessi è una partita ancora tutta da giocare, e una delle più importanti per l'Amministrazione e per la città. Aree di grande estensione e importanza strategica per Milano dove l'espressione riqualificazione urbana può caricarsi di molti sensi. A oggi non c'è ancora un accordo sul tema tra maggioranza e opposizione, e finché non verrà fatta una delibera d'indirizzo del Consiglio comunale resta tutto allo stato di ipotesi. Una di queste è stata presentata giovedì 20 ottobre presso l'Urban Center ed è la proposta di “Rotaie Verdi”, un progetto elaborato da WWF Italia con il supporto di Fondazione Cariplo in partnership con Comune di Milano, cooperativa Eliante e Rete ferroviaria Italiana.
Si tratta di una grande oasi naturalistica che connetterebbe le aree degli scali ferroviari dismessi di San Cristoforo, Porta Genova e Porta Romana. Lo studio di fattibilità è partito dall’idea di sfruttare la fascia del rilevato ferroviario per realizzare un corridoio ecologico lungo i binari, ipotizzando su parte delle aree la nascita di oasi naturalistiche dotate di una natura più ‘selvaggia’ che si integrino e interagiscano con le aree destinate a verde pubblico. Non sarebbe la prima volta al mondo: qualcosa di simile è la Promenade Plantée di Parigi, la passeggiata nel verde lunga 4,5 km realizzata lungo il tracciato di una vecchia linea ferroviaria sopraelevata, così come l’High Line di New York, risalente al 1999.
Anche i rilievi sul campo svolti dai naturalisti hanno dato risultati sorprendenti: le varietà di specie vegetali presenti all’interno degli scali e lungo la cintura ferroviaria sud sono ben 368, pari all’81% del totale noto in tutta la città. Altrettanto ricca è la varietà di invertebrati (64 specie e sottospecie), in particolare di insetti; anche la presenza di anfibi, rettili, uccelli e mammiferi è variegata e comprende specie protette come il rospo smeraldino, alcuni rapaci e uccelli migratori. La realizzazione di una connessione ecologica tra gli scali consentirebbe alle biodiversità di muoversi liberamente e riprodursi, garantendo la sopravvivenza delle specie. Il possibile assetto, non definito ma simulato e valutato come ipotesi di fattibilità, diventerebbe inoltre un fattore incentivante per la rigenerazione delle aree ferroviarie e dei quartieri circostanti.
 “La riqualificazione degli scali ferroviari è una delle grandi sfide per lo sviluppo sostenibile della nostra città e l’occasione per rendere belle, fruibili e vitali ampie aree che oggi si trovano in una situazione di degrado - ha sottolineato l’assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran. - Come Amministrazione stiamo lavorando affinché l’accordo con FS sia raggiunto entro un anno, dopodiché si procederà a disegnare il futuro di ogni scalo attraverso i Piani Attuativi. Credo che ‘Rotaie Verdi’ potrebbe ben inserirsi in questa prossima pianificazione. Oltre alla realizzazione di una grande oasi naturalistica all’interno del tessuto urbano, il progetto andrebbe ad aumentare la superficie di territorio che ospita gli ecosistemi tipici della campagna lombarda, un prezioso patrimonio da preservare e valorizzare”.
Qualcuno pensa nel frattempo anche a una circle line, una specie di sesta linea metropolitana che si snoda attraverso gli scali: "I collegamenti ferroviari sono sempre diversi dalla metropolitana e non riescono mai a raggiungere, in ambito urbano, il livello di una metro" ha commentato Maran "però una circle line potrebbe effettivamente ottenere dei risultati che sono comparabili". "Noi - ha proseguito - ci stiamo lavorando da tempo, dobbiamo chiudere questo accordo perché altrimenti le cose non accadono, ma sono convinto che possa essere un'opportunità non solo per chi raggiungerà la nostra città, ma anche per chi si muove al suo interno".
Il progetto ‘Rotaie verdi’ – ha dichiarato Carlo De Vito, amministratore delegato di FS Sistemi Urbani - è la dimostrazione di come il sistema infrastrutturale e degli scali ferroviari sia fondamentale per lo sviluppo dei centri urbani e di Milano in particolare. Attraverso il riutilizzo delle ferrovie dismesse, possiamo realizzare visioni e scenari che contribuiscono al futuro della città e al suo sviluppo. Per questo motivo, insieme agli Enti interessati, bisogna mettere in campo tutte le azioni che concretizzino questa prospettiva per il bene dei cittadini e del territorio.