DA DICEMBRE ALLA CASA DEI DIRITTI UN CHECK POINT PER FARE IL TEST

Milano aderirà al Fast Track Cities: verrà firmato il Protocollo di Parigi l’1 dicembre, Giornata mondiale contro l’Aids

Da dicembre alla Casa dei Diritti sarà aperto un check point per fare il test per la diagnosi dell’Hiv a cura delle associazioni che operano sul territorio. Lo ha annunciato a fine ottobre l’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino in occasione dell’apertura della Conferenza Europea sull’Aids (Eacs) conclusasi al Centro Milano Congressi venerdì 27 ottobre. Durante il suo intervento l’assessore ha confermato l’adesione di Milano al Protocollo di Parigi - la firma avverrà il primo dicembre, Giornata mondiale contro l'Aids - e l’entrata della città di Milano nel programma Fast Track Cities, il circuito internazionale nato nella capitale francese e sottoscritto da numerose città in tutto il mondo per condividere programmi di prevenzione e campagne di sensibilizzazione contro l’Hiv.
Milano - ha detto l’assessore Majorino - è la prima città a entrare in questo circuito. Siamo convinti che ciò debba avvenire per dare un ulteriore segnale di partecipazione della città alle campagne di sensibilizzazione e prevenzione che devono trovare una nuova forza. Gli ultimi dati ci dicono che l’Hiv non recede, anzi aumentano i casi di contagio, nonostante le informazioni sulla pericolosità del virus e le conseguenze sulla salute delle cure oggi esistenti, siano accessibili a tutti. È dunque necessario fare di più moltiplicando i punti dove poter fare il test e i canali di informazione, non solo rivolti alle fasce giovani della popolazione ma anche a quelle più mature. Per questo abbiamo pensato di aprire da dicembre in Casa dei Diritti un check point dove si potrà fare il test e si potrà essere seguiti dalle associazioni da anni impegnate su questo campo.
Secondo i dati diffusi da Fast Track Cities l’incidenza dell’Hiv in Italia è di 70.000 casi di cui 20.000 in Lombardia e 9.000 a Milano.
Siamo molto contenti che Milano, che ha aperto le porte alla 16° edizione dell’European AIDS Conference, annunci in questa occasione di entrare a far parte delle Fast Track Cities, un impegno quindi a raggiungere le ‘misure’ ideali di una città che si impegna contro l’HIV, ossia 90–90–90: 90% di persone con HIV che sanno di essere sieropositive; 90% delle persone che conoscono il loro stato che hanno accesso al trattamento; 90% delle persone in trattamento che hanno soppresso la loro carica virale - ha dichiarato Antonella D’Arminio Monforte, co-presidente della Conferenza EACS 2017 di Milano, professore ordinario e direttore della Clinica Malattie infettive e tropicali del Dipartimento di Scienze della Salute presso la ASST Santi Paolo e Carlo. - Un impegno quindi a cui si deve aggiungere il quarto '90', ossia ambire ad avere anche un 90% di persone in trattamento con soppressione della carica virale e con buona qualità di vita. Molte dovranno quindi essere le iniziative da mettere in campo per raggiungere l’obiettivo partendo proprio dall'ampliamento della diffusione dei test.
Flavio Fera