Dalla Bovisa all’Isola e al Qt8

La parola ai residenti

In un’epoca in cui il mondo è considerato un “villaggio globale”, dove i confini e le differenze tra i luoghi sembrano perdere significato, la dimensione dello spazio è ancora determinante per comprendere le società contemporanee?  La storia del pensiero sociologico mostra come fin dagli esordi della disciplina vi fu una rapida presa di coscienza relativa all’importanza dello “spazio” nell’analisi degli eventi sociali. Quindi, lo spazio può essere studiato non solo come una determinata distribuzione spaziale di individui in città, quartieri o sobborghi, ma come un oggetto che, fisicamente, si interfaccia con gli individui influenzandone l’azione.
Nell’ambito delle scienze umane e sociali, e allo scopo di favorire possibili collegamenti interdisciplinari, la psicologia ambientale ha saputo sviluppare una consolidata metodologia di analisi in grado di inquadrare il fenomeno dell’interazione tra spazi e individui. 
BOVISA, ISOLA, QT8
- In tale contesto, la conformazione spaziale di un quartiere gioca un ruolo nell’influenzare i comportamenti sociali delle comunità urbane? A tale proposito, i quartieri Bovisa, Isola (Zona 9) e QT8 (Zona 8) saranno oggetto della ricerca “Qualità dell’ambiente urbano e partecipazione alla vita di quartiere”, condotto nell’ambito del Dipartimento di Sociologia e ricerca sociale dell’Università degli studi di Milano Bicocca (dottorato di ricerca in Studi europei urbani e locali).
Infatti, si ritiene che questi quartieri (individuati anche come Nil - Nuclei identità locale, denominazione peraltro sconosciuta ai più) posseggano caratteristiche urbanistiche e storiche, che hanno condotto allo sviluppo di tre configurazioni sociali e spaziali distinte. Tre contesti in cui si intende testare l’esistenza e la forza di una relazione tra i luoghi citati e la propensione dei residenti alla “community participation”. 
RESIDENTI - A tale proposito, ai residenti dai 18 ai 65 anni nei tre quartieri (Bovisa , Isola e QT8) si propone di rispondere via web (http://SONDAGGI2.didattica.unimib.it/index.php/447353?lang=it) ad una serie di domande (circa 15 minuti). Le informazioni che saranno raccolte non avranno solo valore scientifico, ma serviranno anche a stimolare il dibattito sulla qualità della vita nei quartieri di Milano, sostenendo lo scambio tra cittadini e pubblica amministrazione. Anche in quest’ottica, quindi, sarà importante l’azione di divulgazione del link che conduce alla compilazione del questionario da parte di associazioni ed enti presenti nei quartieri interessati attraverso mailing list ed altre reti di contatti. La rilevazione si concluderà il prossimo febbraio 2016, mentre una prima restituzione dei risultati della stessa potrà avvenire nel marzo 2016 (info: l.bottini3@campus.unimib.it). Allora, la parola ai residenti!
Luca Bottini