Fermata cellula terroristica

Con base a Milano, facevano proselitismo via web.

Giovedì 23 marzo, all'indomani dell’attentato terroristico di Londra, un'operazione condotta dalle Forze di Polizia ha smantellato una cellula terroristica che faceva proselitismo via web e ha portato all'arresto di 4 persone: tre tunisini e un marocchino che operavano tra Perugia, Milano e la Germania.
Immagini ritraenti bambini e ragazzi in mimetica che maneggiano proiettili e kalashnikov accanto a una bandiera nera. Ma non solo. Sono centinaia i post diffusi su Facebook dalla cellula terroristica inneggiando alla jihad. Un post - corredato di una foto con una bandiera dell'Isis, un Corano e un fucile - riportava la frase "I principi della religione sono in un libro che guida e nella spada che dà la vittoria". L'inchiesta, denominata "Da'Wa", partita nel 2015 con il monitoraggio del web da parte della polizia postale del capoluogo umbro, ha indagato sui titolari di account del social network che apparivano collegati con l'Italia e ha portato alla loro localizzazione nel capoluogo lombardo. È stata portata termine dagli uomini della Polizia postale di Perugia che hanno operato assieme a quelli del compartimento di Milano, sotto il coordinamento del Servizio di polizia postale e delle Comunicazioni a Roma, ma vi hanno contribuito anche la Digos e l'ufficio immigrazione di Milano, la polizia scientifica di Roma e il reparto Prevenzione crimine Lombardia.
Nell'ambito della medesima indagine, il ministro dell'Interno Marco Minnit ha firmato un provvedimento per l'espulsione di uno dei 3 tunisini: un 36enne residente a Cinisello Balsamo. Sono 157 gli estremisti espulsi dal gennaio 2015 ad oggi, 25 già nel 2017.
Davide Lorenzano