Flussi migratori : una sfida del nostro tempo

Ne discutono a Science for Peace professori, politici, testimoni, intellettuali il 18 novembre alla Bocconi

“Migrazioni e futuro dell’Europa” è il titolo dell’ottava edizione della Conferenza “Science for peace” presso l’Università Bocconi il prossimo 18 novembre che come ogni anno riflette su come la scienza possa creare, sostenere, favorire la pace e migliorare le condizioni di vita di milioni di persone.
Qualche numero ci aiuterà a capire le proporzioni del fenomeno migratorio, 244milioni di migranti nel 2015, 3% della popolazione mondiale, 10-15% totalmente sprovvisto di documenti, 5milioni i residenti stranieri in Italia con un'incidenza percentuale sulla popolazione pari al 8,2%, 40 milioni di sfollati, 21 milioni di rifugiati e 3 milioni di richiedenti asilo in attesa del riconoscimento dello status di rifugiato, 50 milioni i bambini costretti a lasciare le loro case, 28 milioni dei quali fuggiti a causa di conflitti 10 milioni i minori rifugiati, 1 milione i richiedenti asilo e 17 milioni gli sfollati. Questi i dati dell’ “International Migrant Report 2015” delle Nazioni Unite .
Sono migranti economici, migranti “sfollati”, “rifugiati”. C’è chi fugge da una guerra e trova precario rifugio in un primo paese, da cui poi è costretto a riemigrare per mancanza di prospettive. E il fenomeno è in crescendo sia per l’instabilità politica delle regioni da cui i migranti si muovono sia per la crescita demografica mondiale. Occorre disegnare strategie di risposta con uno sforzo politico, culturale e scientifico sia mettendo in atto strumenti di sostenibilità agricola e climatica sia con investimenti in ricerca, prevenzione e cura delle malattie sia con politiche di cooperazione serie tese a favorire lo sviluppo economico nei paesi di partenza. Servono, inoltre, efficaci politiche scolastiche, di formazione professionale e di inserimento lavorativo, sia a livello di Unione Europea sia dei singoli stati membri.
Da queste premesse muove la riflessione che Science for peace fa’ con un parterre di ospiti condotti dalla giornalista Giulia Innocenzi. Dal sindaco Beppe Sala al rettore della Bocconi Gianmario Verona, all’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Milano Pierfrancesco Majorino, a Umberto Veronesi, fondatore di Science for Peace. A Emma Bonino che illustra come governare i flussi migratori, a Alberto Martinelli, presidente International Social Science Council, alla studiosa bocconiana di demografia, Letizia Mencarini che riflettono sulle cause politiche, economiche, ambientali di tali fenomeni agli scenari che si prospettano in Europa con l’ambasciatore Giancarlo Aragona, la sociologa delle migrazioni dell’Università Cattolica, Laura Zanfrini tanto per citare solo alcuni della pletora di studiosi del tema migratorio. Non mancano certo le testimonianze come quella di Vincenzo Melone, comandante generale del Corpo delle Capitanerie di porto della Guardia costiera, e gli esempi, le soluzioni di civile convivenza e accoglienza da Giusi Nicolini, sindaca di Lampedusa, a Domenico Lucano, sindaco di Riace e gli interventi di operatori internazionali come Fosca Nomis, capo Dipartimento Advocacy & Policy Italia/Europa Save the Children, Carlotta Sami, portavoce Alto commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) per l'Europa del sud, Loris De Filippi, presidente Medici senza frontiere Italia. A concludere la giornata come ogni anno il riconoscimento all’artista che ha saputo diffondere meglio con le sue opere la pace, che quest'anno va all’albanese Adrian Paci. Le sue opere, dipinti, fotografie, video, sculture sono di svariate tecniche e materiali e realizzate con una notevole libertà di espressione e di stile. A prevalere nei suoi lavori sono il tema della perdita, dell'abbandono della propria terra per affrontare nuove realtà e il futuro che non si conosce: racconto del ricordo dell’esperienza migratoria.
GIUSI DE ROMA