Focus “minori”

Maggiore attenzione ai nostri ragazzi

Ogni tanto, come un fiume carsico, emerge il tema della condizione giovanile. Accade così che se ne parli, se ne dibatta, ma poi, altri fatti si sovrappongono e così l’attenzione sciama, sciama… Invece, bisogna dedicare un’attenzione costante ai nostri ragazzi, accompagnandosi con loro e facendo in modo che, a fianco delle famiglie, le varie agenzie educative che intervengono nel relativo percorso formativo, lo facciano in maniera il più possibile coordinata. 
Un’attenzione che deve essere intensificata anche perché, premesso il valore intrinseco di ciascuno, i dati della situazione cittadina sono veramente alti. Per esempio, i minori (0-18 anni) in carico al Servizio sociale della famiglia del Comune di Milano erano 16.167 (sedicimilacentosessantasette!), segno tangibile di una condizione che spesso viene definita emergenziale. In particolare, la distribuzione nelle varie zone era la seguente: 339 minori in zona 1, 1911 in zona 2, 1003 in zona 3, 2310 in zona 4, 1329 in zona 5, 2352 in zona 6, 2277 in zona 7, 2036 in zona 8, 2610 in zona 9. 
Un numero talmente alto che non può non preoccupare, sia per il presente sia per il futuro, e che in un modo o nell’altro ci coinvolge e non può lasciarci indifferenti.
Ma, come detto più sopra, proprio per la sua preoccupante importanza, diventa necessario rafforzare quel tessuto sociale che, a fianco dalle famiglie, si accompagna quotidianamente con i nostri ragazzi, dalla scuola, alle associazioni sportive, agli oratori, ricevendo anche un adeguato sostegno dalle istituzioni (dai Consigli di zona fino alla Regione). 
Ma chi, in una singola zona o quartiere mette insieme tutte le risorse (il Servizio sociale comunale, la società sportiva, la scuola, l’oratorio e anche i Vigili urbani) per un’azione più efficace e, magari, con un miglior utilizzo del denaro pubblico? 
Romano Ranaldi
Associazione Giovani e Famiglia - CPM