Gli atenei milanesi guardano al futuro

Si pensa all'approfondimento culturale, all'espansione territoriale, e alla comodità e completezza della residenza.

Partiamo dallo Iulm che ha in progetto le nuove residenze alla Cascina Moncucco con previsti 10 milioni di costo, e nell'autunno del 2017 inaugurerà il centro dell'Humanitas university con laboratori di ultima generazione. E il Politecnico che ha acquisito i diritti edificatori in Bovisa sui terreni verso la Goccia e in piazza Leonardo col restyling a firma di Renzo Piano. La caserma Garibaldi in piazza Sant'Ambrogio verrà trasformata dall'Università cattolica in un polo formativo con una spesa prevista di 88 milioni. La Statale dal 2018 trasferirà Veterinaria nella nuova sede di Lodi, costata 100 milioni e sposterà i dipartimenti scentifici a Rho-Pero. Alla Bicocca sono previste modifiche per ospitare facoltà e attività per il quartiere, e adibire la torre Sarca a spazio per incontri con i cittadini, eventi e convegni.
Ma il colpo grosso lo sta attuando l'Università Bocconi con l'investimento di 150 milioni per realizzare il campus che verrà costruito su 36mila metri quadrati là dove sorgeva la vecchia centrale del latte. Le fondamenta sono già state ultimate e si sta lavorando al primo piano, entro il 2018 verrà ultimato anche il decimo. A settembre la Bocconi inaugurerà la nuova residenza di viale Bligny, che segue la prima costruita in viale Isonzo due anni fa. Si arriverà così a ospitare più di 2mila studenti, ma ha dichiarato Bruno Pavesi, consigliere delegato della Bocconi, che il progetto non comprende solo il problema della residenza, ma è molto più ampio e coinvolgente, ma vuole anche rigenerare il tessuto urbano circostante dove tutti i residenti e la comunità accademica si sentano a casa loro e si trovino comodi e bene. Ecco come saranno suddivisi i 150 milioni destinati al progetto: 30 alla torre pensionato; 50 per verde, piscina e posteggi sotterranei; 70 per la Sda School of management che comprende 3 edifici con cortili e luoghi di incontro e ritrovo. Tutti i lavori dovrebbero essere conclusi entro 3 anni. Ma non è ancora finito. La Bocconi, infatti, intende stanziare 5 milioni per migliorare il parco Ravizza e integrarlo con 18mila metri quadrati green, e si fa promotrice della chiusura al traffico di piazza Sraffa arredandola di alberi e panchine e di destinare solo al passaggio pedonale via Scarfatti. Inoltre vorrebbe far riaffiorare la loggia Vettebbia, essendo significativa la portata d'acqua del torrente.
La Bocconi aveva acquistato l'area della Centrale del latte nel 2006, ha realizzato l'abbattimento degli stabili nel 2008, nel 2012 la giapponese Sanaa aveva vinto il bando, ed ora la realizzazione del progetto si sta svolgendo e dovrebbe concludersi entro il 2018.
L'Università milanese si sta posizionando tra le più avanzate a livello mondiale.