I carabinieri sventano rapina al portavalori

Domenica 17 aprile, l'intervento vigile dei carabinieri ha evitato che una banda di malviventi mettesse a segno una rapina a un portavalori con metodi sicuramente violenti.

Nel covo dei criminali, in un capannone per la pulizia di strade e giardini, gli agenti hanno sequestrato un arsenale di armi fra cui un mitra M3, due revolver con matricola abrasa, due pistole semi-automatiche, una miccia detonante e fascette di plastica per bloccare i polsi delle vittime. Nel luogo del ritrovamento anche una planimetria della zona da colpire: via Farini a Milano. Prima di essere arrestati, i tre uomini del commando, tutti pregiudicati, erano stati monitorati 24 ore su 24 dai militari del Nucleo investigativo del comando provinciale di Milano. L'operazione di intelligence ha così evitato che qualcuno rimanesse ferito o, peggio, ucciso durante l'assalto al mezzo blindato posteggiato davanti a una banca o a un supermercato della zona presa di mira. In manette C.M., 27 anni, originario della provincia di Avellino, A.R. e N.T., di 64 e 60 anni, entrambi calabresi. I primi con precedenti per rapina, l'ultimo già arrestato nell'operazione "Platino" della Dda contro la 'ndrangheta. Adesso dovranno rispondere di concorso in ricettazione e detenzione abusiva di armi e munizioni, comuni e da guerra, le stesse su cui nei prossimi giorni saranno svolte delle analisi per capire se siano state utilizzate in altre azioni criminali.
Davide Lorenzano