I “CENTRI MILANO DONNA”, OSSERVATORI SPECIALI NEI 9 MUNICIPI

Il municipio 8 fa da apripista ne inaugura il primo con l’intento di orientare e di accompagnare le donne ascoltandone i bisogni.

Dal lavoro alla salute, dal sostegno contro la violenza all’integrazione, dal babysitteraggio fino alle occasioni di socialità facendo rete con le iniziative pubbliche e private del territorio per orientare le donne, questo l’obiettivo dei “Centri Milano Donna”, uno per ognuno dei 9 Municipi. Si è cominciato con l’inaugurazione del primo il 14 novembre presso il Municipio 8, in via Degli Appennini, quartiere Gallaratese alla presenza del presidente della Camera, Laura Boldrini, del sindaco, Giuseppe Sala, dell’assessore alle Politiche Sociali, Pierfrancesco Majorino, della delegata del Comune alle Pari Opportunità, Daria Colombo.
Mettere le donne al centro non vuol dire fare un favore alle donne, ma alla società. In Italia – ha dichiarato la presidente della Camera Laura Boldrini – abbiamo dei primati amari: nel paese solo il 47% delle donne lavora, percentuale che scende al 30% al sud. Quando una donna lavora è più libera di tirarsi fuori da un contesto violento e per stimolare l’occupazione c’è bisogno di più impegno con azioni mirate. Per questo vogliamo sottolineare il valore di un’azione come questa di aprire in ogni Municipio un ‘Centro Milano Donna’. È un segnale fortissimo di sensibilizzazione che spero sia un apripista per le altre città. 
Milano oggi è considerata la città dei diritti – ha commentato la delegata del sindaco alle Pari opportunità Daria Colombo – e vogliamo che anche per quanto riguarda il ruolo delle donne, il loro benessere e la loro parità, la nostra città possa costituire un modello virtuoso. I Centri Milano Donna vogliono essere un piccolo pezzo concreto di questo processo: aprire la città alle donne, aiutare le donne a vivere la città. Saranno utili punti di vista speciali sulla città, osservatori - ha continuato la delegata alle Pari opportunità del Comune -  da cui raccogliere dati che consentiranno all’Amministrazione di conoscere ancora meglio le esigenze delle cittadine.
Giusi De Roma