Il Vigile di quartiere

Presenza nei punti critici

Si continua a lavorare in Comune, all'assessorato alla Sicurezza, Carmela Rozza sta prendendo in esame l'organizzazione della Polizia locale, ed ha iniziato dai Vigili di quartiere intendendo mutare la copertura dell'intera città concentrando il controllo sui punti più critici. Il piano di lavoro ha già avuto il suo inizio. L'assessore alla sicurezza, in un'intervista al Corriere della Sera, ha dichiarato: Miriamo ai quartieri dove c'è più bisogno di presidio, in modo che il vigile di quartiere sia più funzionale e più efficace, perché bisogna risolvere i problemi e non fare marketing politico sulla sicurezza. Oggi gli agenti impiegati in questo servizio sono 350 e sono distribuiti in 86 quartieri che coprono l'intera città ed è proprio dall'analisi dell'organico che verrà modificata l'organizzazione del vigile di quartiere che dovrà essere presente non su tutta la città, ma nel luogo dove necessita la sua presenza attraverso le richieste che arrivano dal territorio e dai cittadini. In questo modo, legando cioè gli interventi alle esigenze dei cittadini, si restringerebbe il campo d'azione e si darebbero risposte precise e contemporanee alle richieste della città. Anche i sindacati sono d'accordo su questo tipo di riforma e sperano in nuove assunzioni.