Imprenditori, albergatori, commercianti: perché piangete? Viva la deflazione!!!! In attesa di Expo meditate!

Siamo bombardati da notizie e lamenti dei commercianti di tutte le categorie per gli scarsi acquisti.

Ogni giorno dobbiamo leggere le ricerche delle diverse rappresentanze: Camera di Commercio, associazioni varie dei commercianti, sindacati degli agricoltori. Tutti piangono per la caduta dei consumi. Tutti a parlare della crisi. Ma poi si dimentica che coloro che dovrebbero acquistare sono salariati. Salari che certamente non consentono di fare acquisti senza pensare à ciò che è necessario al vivere quotidiano. Dall’avvento dell’Euro, lentamente, i cittadini si sono resi conto che le loro disponibilità economiche devono essere gestite con molta attenzione.  Ma c’è una causa che le categorie dei commercianti non vogliono vedere. I salariati, i pensionati hanno subìto il cambio giusto matematico delle loro entrate. Ma i commercianti il cambio in euro l’hanno fatto liberamente. Dicevano che era il mercato! Così abbiamo assistito a cambi alla pari.
La pizza che costava 5000 lire, in teoria sarebbe dovuta costare € 2,60, ma tutte le pizzerie hanno stabilito il prezzo a 5,00 euro. La camicia che costava 70.000 lire han deciso che costava 70,00 euro. Il nostro sindaco di allora, Gabriele Albertini, aumentò il costo del biglietto del tram a 1,00 euro. Scriveva, il 5 dicembre 2007, Beppe Severgnini: “Ben ricordo che nell'anno del passaggio all'euro il prezzo del biglietto del tram a Milano era di 1500 lire volato d'incanto in una notte a 1 Euro (sono state 436,27 lire di aumento pari al 29,1%); effettuare il classico prelievo di contante al bancomat presso una banca diversa dalla propria costava dalle 2000 alle 3000 lire a seconda della banca, oggi costa dai 2 ai 3 euro con aumenti intorno al 93%. Di questi esempi se ne potrebbero inanellare un'infinità. Considerando che i contratti a tempo indeterminato dei lavoratori dipendenti hanno una durata variabile di 4 anni e che per ogni rinnovo contrattuale l'aumento che si va a ottenere è del 10-12%, secondo voi quanti contratti sarà necessario portare a termine per ridare ai salari il potere d'acquisto che avevano prima della fatidica entrata in vigore dell'euro? Ma mi chiedo, se tutti si lamentano, imprenditori, commercianti, liberi professionisti etc, chi alla fine ci ha guadagnato?” Ecco certamente chi vive di salario e di salario differito (pensione) non poteva guadagnarci. Il passaggio dalla Lira all’Euro, per i dipendenti e i pensionati è stato fatto automaticamente. È inutile che si lamentino se dal 2002 hanno rapinato il mercato! Comincino a ridurre i prezzi e forse i cittadini cominceranno a frequentare bar, pizzerie e ristoranti. Se una bottiglietta d’acqua costa al supermercato 0,25 euro perché al bar costa 2/3 euro? Se la pizza napoletana costava 5000 lire, perché costa 8,00 euro? Se al ristorante si mangiava con 25.000 lire, perché oggi si può mangiare solo con un minimo 25,00 euro?
Gli albergatori, in vista di Expo hanno già aumentato i prezzi di soggiorno giornaliero. La Camera di Commercio ha lanciato l’allarme. “Non aumentate i prezzi per i visitatori di Expo” (la Repubblica del 30 dic 2014).  Non solo gli albergatori, ma tutte le categorie commerciali smettano di piangere, si rifacciano bene i conti dei propri guadagni!  Si ricordino tutti che la Lira era stata già svalutata nel fissare il suo valore con l’euro. Ricordiamoci che per un Marco si pagava 990 lire. Quindi la lira fu svalutata con l’avvento dell’euro. Ma l’ignoranza è una brutta bestia. Tutti gli operatori commerciali ritornino con i piedi per terra! Forse allora, in questo Paese, in questa città si tornerà a vivere con po’ di sorriso.
Nicola Di Biase