Dicono di noi...

Da "Il Giorno"
IN PIAZZA DIAZ SOGNANDO UN FUTURO PEDONALIZZATO

In piazza Diaz mi accoglie il mercatino. Così mi aggiro curioso tra vari oggetti, bigiotteria, qualche sparuto mucchietto di libri, pellicce, lampade, vinili, tazze, e quasi quasi mi compro un bel comodino d'epoca. Sono sempre attratto dalla semplice civiltà degli oggetti artigianali esposti. Supero poi le vetrine del Co.Import, che tanto per cambiare vende a prezzi stracciati, e a proposito di piazza Diaz e immediati dintorni mi viene incontro un articolo di "Vivere Milano", che mi informa della futura pedonalizzazione di un altro tratto della zona, tra via Dogana e via Marconi, in modo da rendere la vita più facile al nobile passeggiatore. Personalmente sarei molto più radicale, e persino fanatico in tema di divieti automobilistici, estendendoli a quasi tutto il centro... Ma non importa. Importa invece sottolineare il buon gusto e la qualità del mensile creato da De Bernardis, un editore che ha l'ulteriore merito di pubblicare una collana di eleganti piccoli libri di poesia, E d'altra parte nel giornale c'è proprio una rubrica di poesia, curata da Alberto Pellegatta, uno dei tre o quattro nostri poeti giovani migliori, che qui presenta un suo coetaneo lucano-modenese, il bravo Lorenzo Caschetta. Ma "Vivere Milano" si fa apprezzare anche per i vari e tanti temi trattati, a cominciare da un discorso sulla rivalutazione delle periferie per continuare proponendo itinerari turistici, come verso San Sepolcro e i cortili bramanteschi. Notizie e cultura viaggiano bene insieme, senza trascurare il ricordo del Teatro delle Maschere di via Borgogna, con le sue spogliarelliste. Ma, spostandoci più verso l'alto, a fianco della poesia troviamo una mezza pagina dedicata a un milanese d'adozione come fu Oreste Del Buono. Così, restando in zona, finisco la mia passeggiata in un bar informandomi sulla città dalle pagine di questo mensile free-press.
Maurizio Cucchi