L’Italia un paese per donne? L’indipendenza economica per contrastare violenza e povertà

Povere donne, verrebbe da dire, ma invertendo le parole e leggendo donne povere, si dà un senso al contenuto che non è solo un banale gioco di parole.

Sì perché è proprio nella povertà e nella mancanza di indipendenza economica delle donne la causa di quella prevaricazione della quale si rende autore la cosiddetta “altra metà del cielo”. Partendo da qui, quali sono le prospettive dall’Europa per promuovere l’indipendenza economica come via d’uscita dalla violenza e dalla povertà? Se ne è parlato lo scorso 23 giugno in un convegno promosso da ActionAid Italia e Fondazione Adecco per le Pari Opportunità, presso il Bulgari Hotels & Resorts Milano. Nocciolo della questione sono sempre le politiche che non mirano a ridurre il carico di lavoro familiare che grava sempre sulle donne. E secondo quanto emerge dal rapporto di ActionAid il dibattito sulla povertà in Italia e in Europa non può prescindere da un’analisi di genere. Base della discussione è stato il tema della violenza e di genere che s'incrocia con la questione povertà e quanto sia necessario tenere conto di questo legame, soprattutto in ottica d'efficacia delle politiche e degli interventi. Capitolo carico di cure familiari, secondo il rapporto ActionAid andrebbero rafforzati i servizi di assistenza seguendo gli standard europei con una copertura del 33% dei bimbi nella fascia d’età 0-3 anni in Italia, oltre l’attuazione di una riforma del congedo parentale affinché le aziende lo trovino conveniente per entrambi i sessi. Siamo contenti di avere al nostro fianco Fondazione Adecco, anche in questa circostanza - ha affermato Beatrice Costa, responsabile del Dipartimento Programmi di ActionAid - Riteniamo che le donne siano penalizzate in campo economico e politico proprio per il fatto di essere donne e questo porta a una loro maggiore esposizione alla povertà. La costruzione di opportunità d'indipendenza economica è, in questo quadro, una chiave necessaria per uscire dall’esclusione sociale. Questo è ancora più rilevante per le donne che subiscono violenza domestica. L’evento s'inserisce all’interno del progetto europeo We Go - Women Economic-Independence & Growth Opportunity, che ha per obiettivo quello di rafforzare le azioni volte a promuovere l’empowerment economico delle donne che si rivolgono ai centri antiviolenza.
Manuelita Lupo