LA DISABILITA'

Il 22 maggio 2001 i Governi di 192 paesi appartenenti all’Organizzazione Mondiale della Sanità hanno stilato un documento denominato ’CLASSIFICAZIONE INTERNAZIONALE DEL FUNZIONAMENTO DELLE DISABILITA’ E DELLA SALUTE’ (ICF - International Classification Functioning), in cui vengono stabiliti i parametri a cui bisogna riferirsi per definire la disabilità.

Nel documento viene affermato il principio secondo il quale tutte le persone, nel corso della loro vita, possono avere una disabilità. Il concetto secondo il quale la disabilità è una conseguenza dei problemi di salute viene superato.  Si evita, in questo modo, la categorizzazione dei disabili come gruppo ristretto di persone rispetto al maggior numero di non disabili e, per questo motivo, costretti a essere emarginati e isolati.  Il modello CIF definisce quello che una persona malata, o in qualunque stato di salute, può o non può fare. Si passa dall’enfatizzazione della disabilità a quella della salute delle persone. Ma, soprattutto, vengono evidenziati gli aspetti positivi valorizzando il soggetto disabile. Non è stato, però, sempre così e nel corso della storia le persone disabili hanno subìto sorprusi, angherie e atti denigratori.   Nella società greco-romana i disabili sono stati considerati come il frutto del castigo degli dei, nel Medioevo espressione di entità malefiche e diaboliche, nel Rinascimento, giullari di corte, nell’Ottocento, malati incurabili, durante il Nazismo, persone non  degne di vivere. Attualmente il disabile è considerato una persona diversamente abile. Secondo tale concetto la persona diversamente abile è una persona che, nonostante i problemi, riesce a esprimere le proprie capacità e, soprattutto, a sviluppare le proprie potenzialità. Questo nuovo concetto, inoltre, ha contribuito ad affermare i diritti delle persone disabili in ambito    educativo, lavorativo e ricreativo. L’Ats Milano (ex Asl) offre il supporto alle famiglie affinché un disabile possa rimanere presso il proprio domicilio o, qualora sia necessario, aiuta a individuare i gestori delle strutture dkiurne e residenziali. Il 15 dicembre 2010 la Giunta della Regione Lombardia ha approvato, con il D.G.R. IX/983, il Piano d’Azione Regionale 2010-2020 per le politiche in favore delle persone con disabilità.  L’obiettivo del piano è quello di innovare, rafforzare e coordinare le politiche a favore delle persone con disabilità, per assicurare a ciascuno pari opportunità di realizzazione personale e garantire elevati standard di qualità della vita. È importante, comunque e sempre, tenere presente che il diversamente abile è in primis una persona e qualsiasi persona di questo mondo ha il proprio carattere, le proprie ambizioni e le proprie capacità.

Flavio Fera