La politica dei costi del trasporto nella città metropolitana

Un nuovo biglietto a tempo al prezzo di 0,80 centesimi per chi percorre tratti brevi

Il Centrodestra ha accusato la giunta Pisapia di avere aumentato le tasse del 120%, nei cinque anni di gestione, dimenticando di ricordare ai cittadini il buco finanziario che aveva lasciato nei suoi 15 anni di amministrazione. L’ATM era stata spolpata. La giunta Pisapia ha dovuto aumentare il costo del biglietto, cercando di tener conto delle esigenze di categorie di cittadini con la buona politica degli abbonamenti. Pagare, però, € 1,50 per alcune fermate è una rapina! È vero che con un biglietto si può viaggiare per 95’, ma gli anziani, nonostante tutto, preferiscono, senza dubbio, arrivarci il più tardi possibile! A parte la battuta, per la loro condizione economica, molti anziani usano i mezzi di trasporto per brevi percorsi a causa delle loro condizioni motorie. Obiettivamente anche l’abbonamento mensile, ha un costo notevole. L'introduzione di un biglietto a 0,80/90 centesimi con validità oraria ridotta al 50% sarebbe molto più utile.E poi si ridurrebbe probabilmente anche il fenomeno del viaggiare senza pagare la corsa. L’Atm potrebbe fare un'indagine, senza fare terrorismo psicologico, e valutare la quantità di cittadini che viaggia senza ticket! Chiunque può notare che sono pochi i cittadini che salgono su un tram o bus che si preoccupano di timbrare il loro abbonamento o biglietto. Gli attuali amministratori, con un’oculata gestione, hanno portato il bilancio Atm in attivo. Si potrebbe quindi adesso dare ai milanesi un servizio di trasporti a costi proporzionati al loro uso temporale. I controlli attuali non sono molto efficaci e su certi tram impossibili, soprattutto nelle ore di punta. Sarebbe già una forma di riduzione d’imposte che il nuovo Sindaco si è impegnato ad attuare con l’Irpef comunale. 
Sarebbe anche indice della volontà di ridurre il prelievo fiscale che ha dovuto attuare la giunta Pisapia.
Nicola Di Biase