Lettera aperta al futuro Sindaco di Milano

Si avvicina il tempo delle elezioni.

Per quanto riguarda Milano non sappiamo ancora quali saranno tutti i candidati alla carica di sindaco, ma vorremmo comunque indicare un’area di dibattito che, a nostro avviso, dovrebbe essere trattata in modo serio e senza leggerezza: l’emergenza abitativa e i quartieri popolari.
La crisi economica degli ultimi anni ha colpito molto duramente i nuclei familiari e le fasce più deboli della popolazione.
Questo problema, unito alla mancanza di politiche efficaci a sostegno di chi si è trovato, a volte improvvisamente, senza un reddito e con la prospettiva di non avere più un tetto sulla testa, ha generato la situazione emergenziale attuale. Inoltre, quasi contemporaneamente, abbiamo assistito all’aumento vertiginoso delle occupazioni di alloggi popolari sfitti e, a volte, addirittura di alloggi regolarmente assegnati. Insomma, quasi la tempesta perfetta. La scarsa attenzione riservata ai quartieri popolari ha peggiorato una situazione già di per sé complicata.
Non vogliamo perdere tempo giocando a dare le colpe a nessuno, in quanto distribuite più o meno equamente tra l’Amministrazione comunale e l’Amministrazione regionale, noi vogliamo fatti e azioni concrete e non possiamo più tollerare vane promesse, vuote di contenuti, belle solo per i titoli dei giornali. La mala gestione del patrimonio abitativo popolare pubblico, i problemi finanziari di Aler e il conseguente taglio dei servizi agli inquilini assegnatari, una graduatoria infinita e tempi biblici per avere una casa popolare, lo scontro tra Comune di Milano e Regione Lombardia sulla bontà della gestione del rispettivo patrimonio pubblico, le occupazioni abusive selvagge incentivate dall’aver lasciato case sfitte per anni, il degrado e l’insicurezza vissuti dagli inquilini regolari. Tutto questo ha generato un senso di abbandono e disillusione, rabbia ed esasperazione. Il futuro sindaco non deve fare la campagna elettorale sulla nostra pelle, giocando sul nostro dolore e sulla nostra disperazione. Vogliamo proposte concrete, buonismo e populismo becero non sono utili, se non per la campagna elettorale.
Comitato di Quartiere 
San Siro