"Mercato immobiliare addio"

Di Achille Colombo Clerici

In una intervista rilasciata qualche giorno addietro al Forum Ambrosetti di Cernobbio, a proposito dell'andamento del mercato immobiliare ho affermato che oggi da noi non c'è più un mercato immobiliare. Nel senso che non c'è più, per chi abbia risparmi investiti in immobili, nemmeno una relativa certezza di poter all'occorrenza realizzare il valore patrimoniale, attraverso la cessione del bene.
I dati diffusi dall’Agenzia delle entrate permettono di confermare questa asserzione. Parlano di un aumento delle compravendite immobiliari in Italia, nel secondo trimestre 2016, più 22,9% rispetto allo stesso trimestre del 2015, a Milano più 29,7% . 
Ma al tempo stesso confermano che i valori delle case continuano a calare  (-0,9%).
Come si fa dunque a parlare ancora di mercato quando siamo in presenza di una domanda che aumenta, di un'offerta che diminuisce e di prezzi che calano?
Da noi è scomparsa la categoria del nuovo investitore nel residenziale a 
reddito a causa, sia della pressione fiscale in generale, sia del disfavore 
fiscale che penalizza chi costruisce per offrire in locazione. Dev'esser dunque fuori di dubbio che, per avviare una ripresa strutturale  del settore immobiliare, cardine dell’economia del Paese, occorre che coloro che decidono diano segnali chiari in tal senso.