Messe al bando tre aree per la realizzazione di luoghi di culto per le confessioni iscritte all'albo

Nel corso della Commissione consiliare Urbanistica, sono state rese note le aree dismesse che saranno messe a bando dal Comune per la realizzazione di luoghi di culto destinati a differenti confessioni religiose: via Marignano in zona 4 al confine con il Comune di San Donato Milanese (3.400 metri quadri), via Sant'Elia in zona 8 a Lampugnano, accanto al Palasharp (5.000 metri quadri) e l’immobile (ex bagni pubblici) di via Esterle in zona 2 (1.490 metri quadrati).

Le aree sono state individuate dopo un'istruttoria che ha preso in considerazione aree dismesse, disponibili ed edificabili secondo il Piano regolatore approvato dal Consiglio comunale. 
“Nella massima trasparenza sarà avviato il bando per i nuovi luoghi di culto, cui potranno partecipare solo le confessioni religiose iscritte all’Albo del Comune  - hanno spiegato durante la commissione il vicesindaco  con delega all'Urbanistica Ada Lucia De Cesaris e l’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino -. Le aree e l’edificio, abbandonati da anni, saranno riqualificati dalle confessioni religiose, le concessioni saranno onerose”.       

De Cesaris e Majorino hanno ribadito i criteri alla base del bando, già illustrati martedì 30 settembre: la realizzazione di nuovi luoghi di culto avverrà attraverso la concessione onerosa delle aree e non comporterà alcun impegno di risorse da parte del Comune di Milano; sarà altresì richiesto alle confessioni di provvedere alla riqualificazione a proprie spese dell’area.  Inoltre potranno partecipare al bando solo le confessioni religiose iscritte all'Albo istituito dal Comune di Milano nel novembre del 2012. Le iscrizioni all'Albo, riaperte a luglio 2014, si sono chiuse il 30 settembre con la richiesta di 29 confessioni, tra cui cristiani ortodossi, evangelici, pentecostali, buddisti, testimoni di Geova e musulmani. Le nuove richieste si sommano alle 31 confessioni già iscritte.  

Le tre aree, infine, non potranno essere assegnate ad una sola confessione. Non sono mancate le aspre polemiche del centrodestra, cui ha ribattuto il vicesindaco De Cesaris:  “È il centrodestra con politiche scellerate che per 15 anni ha calpestato il diritto di culto e moltiplicato situazioni di illegalità e degrado, tra scantinati e cantine, del tutto irrispettose delle persone e delle leggi”. “Ecco perché le loro polemiche – ha aggiunto – sono del tutto fuori luogo e paradossali. Questa Amministrazione ha scelto invece un percorso trasparente e rispettoso delle persone, del loro credo religioso e delle leggi. Mettere oggi a bando alcune aree, e sottolineo il carattere oneroso delle eventuali concessioni, significa creare le condizioni di legalità che sono la base stessa per il rispetto dei diritti di tutti in una città moderna e che guarda all’Europa. Si tratta in questo modo di fissare diritti e doveri per tutte le confessioni religiose. Invito infatti a riferirsi alla pluralità dei luoghi di culto per le varie religioni, senza ridurre il tutto alla sola questione islamica”. “Sfido il centrodestra – ha concluso De Cesaris – a misurarsi con la realtà e non con banali slogan vuoti e ideologici. Noi abbiamo avviato un processo importante capace di garantire e rispettare tutta la città”.