Migliora la qualità della vita a Milano

Di 2,5 punti secondo la 26° edizione dell’osservatorio permanente MeglioMilano

Sono due gli aspetti che hanno caratterizzato la Qualità della Vita a Milano nel corso del 2015 e hanno portato riscontri positivi di crescita e vivacità. Il primo è l’Esposizione universale, il secondo l’avvio della seconda fase, operativa, della Città metropolitana, succeduta con le recenti elezioni alla precedente fase di strutturazione istituzionale e organizzativa. Secondo l’Osservatorio permanente MeglioMilano che da 26 anni analizza l’evoluzione e le sue variazioni nel tempo della qualità della vita in città emerge, relativamente allo scorso anno, un quadro positivo complessivo di 2,5 punti, grazie per lo più alle aree Ambientali e Economica che crescono di 3,7 e 2,8 punti. Noi non ci troviamo d’accordo – ha commentato Simonpaolo Buongiardino presidente di Meglio Milano durante la presentazione della ricerca - sui dati emersi qualche giorno fa su un’altra indagine, ma basta guardarsi intorno per vedere i miglioramenti che la città ha avuto grazie anche a Expo. Milano è la città guida di questo Paese. L’analisi spazia su quattro macroaree, quella Ambientale, che comprende Ambiente, Mobilità e Salute, quella Civile che comprende Cultura e Tempo libero, Istruzione e Servizi al Pubblico, la macroarea Economica che fa riferimento al Benessere Economico, Lavoro, Popolazione, il Terziario, fino alla macroarea Sociale che comprende Abitazione, Istruzione, Servizi di Assistenza, Sicurezza. Nello specifico secondo la ricerca è salito il tasso di occupazione (+1,5%) e in contrazione la disoccupazione (-4,6%). Gli avviamenti al lavoro, sia a tempo determinato sia indeterminato, crescono del 13% nel 2015 e si riducono del 45% le richieste di ore di cassa integrazione. Crescono le imprese: operanti +2%, cessate -8% e iscritte +5% (sono 15.321 nel 2015). In crescita anche i dati del commercio, dove pubblici esercizi e le attività commerciali non alimentari segnano un +4% dal 2014. In forte crescita anche l’area legata alla Mobilità, sicuramente stimolata dall’affluenza per Expo: aumentano di oltre 23milioni i passeggeri Atm. Capitolo accoglienza, grazie a Expo aumentano le giornate di presenza negli alberghi (oltre 10 milioni, +14%) anche se si contrae la permanenza media che da 2 giorni scende a 1,7. Riguardo l’area culturale: cresce il numero di mostre organizzate dal Comune (da 74 nel 2014 a 95 nel 2015) cosi come la spesa pubblica investita nel settore (+14). Aumenta la partecipazione a spettacoli teatrali e cinematografici (+4% e +3%), nota dolente la lettura di libri e quotidiani, infatti, calano le vendite di entrambi (-17% e -23% dal 2014) e i prestiti bibliotecari (-10%). Riguardo le dinamiche interne, crescono i residenti che salgono a 1.359.905, calano gli emigrati. Culle sempre più vuote con (-3%) per le nascite e aumentano i decessi (+11%, dato che si attesta ai valori del 2009) con un saldo negativo di oltre -2 punti. Capitolo povertà, aumentano le famiglie povere (+15% dal 2014), ma nel complesso migliora l’area del benessere economico. Il reddito pro capite aumenta (+470€ annui), così come l’importo delle pensioni Inps (+239€ annui) e i depositi bancari (9%).Purtroppo si è aperta la forbice del dualismo sociale. Relativamente alla raccolta differenziata si rileva il miglior valore della serie storica e, pur essendo sempre in crescita dal 1993, nel 2015 arriva a riciclare più della metà del totale dei rifiuti prodotti (53%). 
È un lavoro importante, quello svolto dall’associazione MeglioMilano.- precisa Marco Granelli, assessore Mobilità e Ambiente. – Per chi amministra leggendo i dati può lavorare al meglio e dare risposte ai cittadini. La grande Milano deve competere con le grandi capitali europee e attrarre investitori. Oggi dobbiamo consolidare l’evento di Expo.
Secondo Roberto Camagni del Comitato tecnico MeglioMilano la sfida che attende Milano è quella della Città Metropolitana. Infatti, occorre una nuova integrazione di Milano con il suo hinterland per uno sviluppo globale dell’area. “A tal fine, serve un governo metropolitano con maggiore collaborazione tra le istituzioni affinché il concetto di periferia e hinterland non esista più con un invito all’Osservatorio affinché divenga metropolitano”. Conclude Arianna Censi vice sindaco, Città metropolitana di Milano.
Manuelita Lupo