Milano anche in centro lo “Street food”.

In arrivo il bando per le licenze in zona 1

Cibo di strada, un’opportunità non solo per chi si può avvalere di assaporare i prodotti della gastronomia regionale italiana mentre passeggia per le vie cittadine, ma una chance di lavoro con la possibilità di intraprendere un'attività commerciale anche per i giovani. La sperimentazione per lo “Street food” dello scorso anno, durante i mesi di Expo, è stata un vero e proprio successo, così l’amministrazione ha deciso d’incrementare il numero delle licenze e di fare approdare i cosiddetti “baracchini” anche in zona 1 approvando un provvedimento che  prevede la messa a bando di licenze triennali per l'esercizio di queste attività anche in centro. Del resto come spiega l’assessore al Commercio e Attività produttive Franco D’Alfonso: Oggi lo street food rappresenta una modalità di commercio ampiamente diffusa nelle capitali europee e mondiali. Come Amministrazione abbiamo non solo favorito la scoperta dei gusti e dei sapori della nostra tradizione ma, soprattutto, sostenuto la nascita di nuove opportunità commerciali e occupazionali per i giovani
Ma cosa prevede nello specifico il provvedimento approvato? In primis il bando di 50 autorizzazioni della durata di tre anni, per quanto riguarda le regole per i velocipedi (tricicli o quadricicli) avranno un’unica veste grafica che farà riferimento al titolare e relativamente alle dimensioni del mezzo, esse non dovranno superare i 3,60 m di lunghezza e 1,70 m di larghezza, inoltre saranno rigorosamente eco-friendly, a trazione a pedali o assistita e a motore elettrico. Sono numerosi i prodotti offerti al pubblico, si va dalle specialità gastronomiche provenienti da tutto il mondo ai prodotti DOP, IGP, STG e PAT della tradizione e della cultura italiana e lombarda fino ai salumi del mantovano alla raspadura lodigiana, la mozzarella di bufala e la liquirizia calabra piuttosto che i cannoli siciliani, per finire con i dessert dai gelati, le torte solo per citarne alcuni incluse le bevande di frutta e gli yogurt. Gli operatori non dovranno pagare il canone di occupazione di suolo pubblico e non è neppure prevista l’autorizzazione all'occupazione suolo pubblico a servizio dell’attività, dal momento che si tratta di commercio itinerante. Lo scorso 23 marzo, in piazza della Scala, sono stati offerti assaggi gratuiti a turisti e residenti, per festeggiare l’approvazione del provvedimento.
Manuelita Lupo