Milano apre al cibo da strada su mezzi verdi

Gli ambulanti non potranno operare in strade e piazze monumentali

Giovedì 9 marzo, con  36 voti favorevoli e un astenuto, il Consiglio Comunale ha approvato la modifica del regolamento per la somministrazione di cibi e bevande in area pubblica. Dopo una lunga sperimentazione - iniziata con Expo - milanesi e turisti potranno ora assaporare sulla strada cibi della tradizione gastronomica regionale italiana.
Nei prossimi mesi saranno messi a bando 50 autorizzazioni della durata di cinque anni per l’esercizio dell’attività di vendita di cibo da strada all’interno del Municipio 1.  I mezzi utilizzati (tricicli o quadricicli) dovranno essere eco-friendly (a trazione a pedali o assistita e a motore elettrico), presentare un’univoca veste grafica e avere una dimensione massima di 3,60 metri di lunghezza per 1,70 di larghezza. Questi potranno operare in concomitanza di fiere o mercati a una distanza minima di 500 metri e in tutta la città salvo precise strade e piazze per il contesto urbano o monumentale come Piazza San Babila e Piazza Castello (via Beltrami, Largo Cairoli, via Dante Alighieri, Piazza Cordusio, via Mercanti, Piazza del Duomo, Corso Vittorio Emanuele II e Piazza San Carlo). Questi potranno proporre prodotti alimentari provenienti da tutto il mondo ma anche i prodotti DOP, IGP, STG e PAT della tradizione italiana e lombarda e altri prodotti freschi.
Oggi lo street food rappresenta una modalità di commercio ampiamente diffusa nelle capitali europee e mondiali che a Milano vogliamo si caratterizzi per offerta di qualità con mezzi ecologici - ha dichiarato l’assessore al Commercio e attività produttive Cristina Tajani. - Come Amministrazione vogliamo incentivare quella che non è solo una scoperta dei gusti e dei sapori della nostra tradizione ma anche, e soprattutto, un'occasione di lavoro per molti giovani che nello street food hanno trovato la propria opportunità commerciale e occupazionale.
Davide Lorenzano