Niente proroga sugli sfratti

Ma si garantisca il diritto a proprietari e a inquilini in difficoltà
Milano vista da Roma - a cura del Sen. Franco Mirabelli

Il Governo ha deciso di non prorogare il blocco degli sfratti per finita locazione a carico delle fasce più deboli, che andava avanti dal 2007. 
Si tratta, quindi, di famiglie disagiate che ora rischiano di restare senza casa e questo non è possibile. Su questa questione, nelle scorse settimane, si sono susseguite una serie di polemiche e, insieme al gruppo Pd, ho chiesto e ottenuto che il Ministro Maurizio Lupi venisse a riferire in Commissione ambiente del Senato. 
In sintesi, possiamo dire che le risposte di Lupi in Commissione ci hanno soddisfatto. Abbiamo condiviso col Ministro la convinzione che la proroga del blocco degli sfratti non solo penalizza le proprietà ma non è neppure una soluzione per le famiglie a cui è scaduto il contratto. Allo stesso tempo, però, il Ministro ha riconosciuto le ragioni di chi, come noi, pensa che la condizione per evitare un’ulteriore proroga sia quella di evitare di lasciare in mezzo alla strada le migliaia di famiglie sotto sfratto e di lasciare da soli i Comuni a gestire questa emergenza. 
Il Ministro, infatti, ha dato la sua disponibilità ad assumere tutte le misure necessarie per stanziare nuove risorse al fine di garantire, oltre al diritto dei proprietari, anche quello alla casa di tante famiglie indigenti. 
In questo senso abbiamo fatto a Lupi alcune proposte che il Pd sosterrà in sede parlamentare e che vogliono garantire il passaggio da casa a casa per le famiglie sfrattate. 
In sostanza serve consentire agli sfrattati per finita locazione in situazioni di disagio la possibilità di accedere in via prioritaria all’edilizia residenziale pubblica e ai Comuni la possibilità di utilizzare subito i fondi della legge sull’emergenza abitativa (di cui sono stato relatore e che è stata approvata la scorsa primavera) per ristrutturare gli alloggi pubblici vuoti e dare una casa a queste persone. Credo, infatti, che il passaggio da casa a casa sia la cosa che meglio garantisca tutti: garantisce che non si produca un’emergenza sociale, garantisce che si chiuda con la proroga del blocco degli sfratti e quindi i diritti dei proprietari e, contemporaneamente, consente anche di garantire che inquilini in difficoltà non finiscano per strada. 
Oggi, però, i Comuni da soli, soprattutto quelli delle grandi aree metropolitane, non riescono a far fronte a tutte le richieste e il nostro compito ritengo che sia quello di creare le condizioni per evitare che la scelta di non prorogare il blocco degli sfratti produca un’emergenza.
La strada giusta per uscire dalla logica dell’emergenza e per garantire i diritti di tutti è, quindi, quella di non prorogare il blocco degli sfratti per finita locazione ma garantire, allo stesso tempo, una casa a tutti coloro che sono in stato di bisogno e sono stati protetti in questi anni.