Periferie una storia di 400 concerti

Milano è una città (una metropoli?) ricca di eventi, con una significativa capacità attrattiva.

Ma, per certi aspetti, Milano rischia di essere una città per “eventi” (le Sfilate di moda, il Salone del mobile con il Fuori salone, che tutto dentro non ci sta più, e chi più ne ha più ne metta), con i rispettivi “popoli” che, per qualche giorno, “popolano” circoscritte aree della (loro?) città, che se però ti sposti di qualche metro sembra di essere un po’ nel deserto. Insomma, sembra quasi che di Milano, della nostra città, ciascuno usi il pezzetto che più gli serve... per i “suoi” eventi, per le “sue” necessità (da qui il termine “city users”?). E gli “abitanti”? E, ci viene da dire, le Periferie? Sembra quasi che ci sia una difficoltà intrinseca, quasi insormontabile, a guardare la nostra città nel suo complesso e a intervenire con modalità adeguate per farla diventare una “città per abitanti”, veramente dal centro alle periferie (ma, una volta tanto, sarebbe meglio partire dalle periferie per arrivare al centro), anche con un innovativo riequilibrio delle risorse dedicate (che, invece, rimangono decisamente squilibrate). Da questo punto di vista, un contributo ormai stabile è offerto da due iniziative concertistiche che, nel corso di questi anni, ha totalizzato 400 concerti e che nei prossimi mesi di maggio-giugno avrà una programmazione di circa ottanta appuntamenti.  L’iniziativa Concerti in Periferia - La Rassegna musicale di Primavera, organizzata da associazione Il Clavicembalo verde e Fondazione Milano policroma e giunta alla 7a edizione 2015, che, nel corso delle precedenti edizioni, ha promosso e messo in rete circa 350 concerti a ingresso gratuito in 30 luoghi periferici, grazie anche alla collaborazione e condivisione di 50 enti/associazioni operanti sul territorio. Ma, oltre ai concerti, anche i cori, con l’iniziativa CoriMilano - Il Polo dei Cori amatoriali milanesi, organizzata da associazione culturale San Materno-Figino, associazione culturale Corale ambrosiana e associazione Mosaiko unitamente a cooperativa Labriola e associazione Vill@perta e giunta alla 5a edizione 2015, che, grazie alla disponibilità di trenta cori amatoriali milanesi, ha offerto oltre 50 opportunità di animazione musicale nei quartieri di periferia che, quest’anno, avrà anche la variante “Cori in Corte” con particolare attenzione ai quartieri di edilizia popolare. 
Ma, “Concerti in Periferia” e “CoriMilano” sono solo un’evidenza, la punta di un ben più corposo iceberg costituito da un arcipelago di presenze culturali che operano sul problematico territorio delle periferie cittadine, realizzando numerose iniziative, spesso di qualità, ma che faticano a essere conosciute (sono oltre 200 gli appuntamenti a ingresso gratuito che ogni mese sono segnalati nel sito 
www.periferiemilano.it). 
Allora, arrivederci ai prossimi concerti, per ascoltare della buona musica e per conoscere luoghi e persone.
Bruno Volpon 
Associazione Culturale San Materno/Figino-CPM