PIÙ SICUREZZA PER I MINORI IN RETE

Sottoscritta la “Carta di Milano” in occasione della presentazione del Safer Internet Day,la giornata internazionale di sensibilizzazione sui rischi legati al web

Bambini e adolescenti vivono quotidianamente durante la loro navigazione online o sui social situazioni di pericolo legate al cyberbullismo, pornografia e pedopornografia, adescamento, sextortion, grooming e sei minori su dieci sono stati vittime di esperienze negative.

Sono queste alcune delle principali evidenze che emergono dall’attività quotidiana degli operatori del Centro d’ascolto di Telefono Azzurro e che sono confermate dalla ricerca effettuata da Sos il Telefono Azzurro insieme a Doxa Kids .

Durante la presentazione del Safer Iternet Day - 6 febbraio - è stata anche sottoscritta la "Carta di Milano" per la sicurezza dei ragazzi che navigano in rete - per il Comune di Milano ha firmato l'assessore alla Trasformazione Digitale, Roberta Cocco - che impegna le aziende a mettere in campo tutte le misure di prevenzione dei rischi che corrono i giovani cibernauti. La Carta sarà presentata martedì anche a Roma, verrà sottoposta alla firma anche delle principali aziende italiane e internazionali che gestiscono servizi in rete, fra queste anche Facebook.
Internet permea la vita di bambini, adolescenti e delle loro famiglie, incidendo significativamente sulle abitudini e sulle relazioni. Per il 40 per cento rappresenta luogo di minaccia e quasi il 40 per cento ha paura del cyberbullismo.  Un terzo degli adolescenti acquista giochi online e dedica al web più di due ore al giorno, tra utilizzo della rete e gaming; nella fascia 8-11 anni lo fa oltre il 20 per cento.  Inoltre i bambini sono molto impauriti dall’ipotesi di leggere frasi volgari o violente, lo è addirittura il 32 per cento.

 Nel 2017 gli psicologi e gli operatori dell’associazione che da trent’anni opera a tutela dei diritti di bambini e adolescenti hanno offerto sostegno su disagi legati a cyberbullismo 33 per cento, sexting 18 per cento, atti autolesivi e suicidio 13 per cento, grooming 7 per cento, pedopornografia online 5 per cento, informazioni su Internet 10 per cento, dipendenza da Internet 4 per cento.

Con la Carta di Milano le aziende si impegnano a "disporre delle più efficaci procedure per la segnalazione e la tempestiva rimozione di materiale illegale o dannoso per bambini e adolescenti (ad es. pedopornografico)", "nello sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative per migliorare gli approcci esistenti alla prevenzione e al contrasto dell’abuso sessuale dei minori e di altre forme di violenza online", "adottare sistemi di protezione specifici a tutela dei dati personali dei minori", assicurare che le vittime di pericoli sulla rete possano ricevere un immediato supporto emotivo, con soluzioni tecnologiche previste by design ed integrate – di tipo end-to-end – con l’obiettivo di aiutarle ad affrontare non solo le conseguenze di eventuali violenze subite online".